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POLITICA | 03 agosto 2019, 13:17

Dall'Assessorato Ambiente parte il rilancio della Filiera del Legno

Dall'Assessorato Ambiente parte il rilancio della Filiera del Legno

L'Assessore regionale all'Ambiente Albert Chatrian, nel pomeriggio di ieri, ha incontrato i rappresentanti del Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Valle d’Aosta, i rappresentanti Chambre Valdôtaine e le imprese del settore forestale, per esaminare congiuntamente le tematiche inerenti al settore delle foreste con particolare riferimento alle misure previste nel Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.

I boschi di proprietà pubblica ammontano a 38.207 ha (39%) mentre i boschi privati sono 59.763 ha (61%): complessivamente rappresentano un patrimonio di circa 17 milioni di metri cubi di legname con una crescita annua pari a circa 265.000 metri cubi. Le utilizzazioni medie annue si attestano però a solo circa 15.000 – 18.000 metri cubi, pari al 5,7% del potenziale prelevabile annualmente e riguardano per la maggior parte lavori eseguiti dall’Amministrazione su superfici pubbliche o sostenuti con aiuto pubblico.

"Nell'ambito delle politiche che stiamo avviando per migliorare la gestione delle foreste ha spiegato l’Assessore Albert Chatrian - abbiamo voluto dedicare un incontro di approfondimento sulla filiera del legno, presentando ai soggetti maggiormente coinvolti un'azione inserita nella programmazione del PSR 21/27. Riteniamo infatti importante strutturare le iniziative dei privati e del pubblico per intervenire in maniera sinergica sulla valorizzazione del patrimonio legno regionale. Un’azione che, tuttavia, affonda le sue radici nel presente, con il finanziamento che abbiamo previsto con l’ultima variazione di bilancio per elaborare analisi di settore e individuare misure di intervento funzionali alla valorizzazione della filiera foresta-legno. In quest’ottica, stiamo partecipando attivamente ai tavoli di lavoro nazionali che esaminano ben 9 decreti attuativi del Testo unico in materia di Foreste e Filiere Forestali, decreti che saranno poi recepiti dalla Regione con una propria normativa sui piani forestali, una normativa che andrà necessariamente a intersecare il PSR. Questo impegno è per noi urgente e doveroso, visto che il settore, da sempre importante per la nostra economia, può e deve tornare a essere determinante per il sistema produttivo Valle d'Aosta.

La nuova programmazione per il PSR 2021/2027 è l’occasione per affrontare il tema attraverso una forte sinergia e un confronto costruttivo per arrivare a una sintesi utile per tutto il patrimonio legno, andando al di là di una visione esclusivamente pubblica, che abbia forti ricadute economiche e occupazionali anche nel settore delle imprese private".

fa. ma.

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