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ECONOMIA | 02 agosto 2019, 09:29

Vigilantes valdostani chiedono dignità professionale

Nelle immagini, alcuni momenti dell'assemblea dei vigilantes valdostani

Nelle immagini, alcuni momenti dell'assemblea dei vigilantes valdostani

Sono stati circa 250 i lavoratori del settore Guardie giurati e Servizi fiduciari di vigilanza in Valle d'Aosta che hanno incrociato le braccia ieri, giovedì 1 agosto, nel primo dei due giorni di sciopero proclamati in tutta Italia per protestare contro il mancato rinnovo contrattuale.

"La partecipazione allo sciopero, nonostante le difficoltà logistiche, è stata circa dell'80%" si legge in una nota della Uiltucs, nella cui sede aostana si è svolta l'assemblea "per informare i lavoratori sullo stato della trattativa e sulle motivazioni che hanno portato alla scelta della dichiarazione dello sciopero" al quale hanno aderito le sigle sindacali Uiltucs, Cisl Fisascat, Cgil Ficalms e Savt.

"Il contratto è scaduto da ben 42 mesi - si legge in una nota - e dopo anni di trattative le risposte dei datori di lavoro sono state la riduzione del trattamento di malattia ed infortunio; l'imposizione di massima flessibilità in mano alle aziende (compensativo fino a 13 ore di lavoro ordinario giornaliero); introduzione del sistema d'orario del 6+ 1; effettuazione del riposo settimanale nel corso dei 14 giorni con possibilità di ulteriore spostamento dello stesso su decisione esclusivamente aziendale".

Tutto questo, concludono i sindacati, "in cambio di un aumento salariale vergognoso, da carità, ovvero 40 euro  per sette anni di copertura contrattuale".

red. eco.

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