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ECONOMIA | 02 agosto 2019, 12:55

Stallo consumi e Pil preoccupano Confcommercio VdA

Dominidiato “I dati Istat che emergono circa l’andamento del Pil nel secondo trimestre dell’anno evidenziano una situazione regredita al 2018. L’ottimismo è positivo ma la realtà dei fatti deve essere affrontata per quello che è lasciando da parte velleitari sogni di gloria”

Stallo consumi e Pil preoccupano Confcommercio VdA

Il secondo quarto del 2019 mostrerebbe una crescita zero sia rispetto al primo trimestre, sia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I consumi sono tornati in terreno negativo nel mese di maggio (-0,2% congiunturale) dopo il nulla di fatto del bimestre marzo-aprile. Scompare l’inflazione al consumo. La variazione dei prezzi core si colloca dentro un canale 0,0-1,0% già dall’inizio del 2014, con una virata verso la parte inferiore dell’intervallo nel 2019.

I dati del Centro Studi di Confcommercio evidenziano con chiarezza, come spiega Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio VdA, “come anche il terzo trimestre difficilmente rappresenterà un punto di svolta per la nostra economia”.

In un contesto di estrema fragilità, la fiducia delle famiglie e delle imprese è tornata a crescere timidamente a luglio, dopo alcuni mesi di ridimensionamento (indice Istat dei consumatori da 109,8 a 113,4; indice Istat delle imprese da 99,3 a 101,2).

“In entrambi i casi – spiega Dominidiato - il confronto su base annua si conferma, comunque, negativo, quindi dato l’andamento dei principali indicatori, a giugno, la stima del Pil presenta una stazionarietà, sia su base congiunturale, sia rispetto allo stesso trimestre del 2018, rallentando dopo il marginale recupero congiunturale del primo trimestre dell'anno".

Infatti, la stima del Pil mensile di luglio (-0,3% congiunturale) “indica con chiarezza come anche il terzo trimestre difficilmente rappresenterà un punto di svolta per la nostra economia”. Analizzando i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio, precisa Dominidiato: “Dopo un primo semestre di crescita prossima allo zero, le possibilità di una ripresa che vada oltre un paio di decimali per il complesso del 2019 si vanno via via riducendo”.

Analisi confermata dal fatto che “il quadro dei consumi appare poco rassicurante, nonostante il modesto miglioramento di giugno. Nel secondo trimestre, sia in termini congiunturali sia su base annua, la variazione è stata sostanzialmente nulla. La prolungata stagnazione e l’indebolimento della congiuntura internazionale stanno portando l’inflazione su nuovi minimi”.

La demografia delle imprese del primo trimestre del 2019 è andata “molto male”, ossia il numero delle imprese in Valle d’Aosta è ulteriormente diminuito rispetto a quello del 31 dicembre 2018 (12.261 unità, in calo dello 0,8% sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente); la demografia del secondo trimestre del 2019 è vero che è andata meglio rispetto al “primo trimestre del 2019”, ma si è tornati al dato del 31/12/18, “ossia a me pare – commenta Dominidiato - questa gran crescita che qualcuno vede non ci sia stata”.

In effetti al 31 dicembre 2018 le imprese registrate alla Camera di Commercio erano 12.357; a fine primo trimestre 2019 erano 12.261 e al 31 giugno scorso 12.352 con un miglioramento rispetto al trimestre precedente ma inferiore al 31 dicembre 2018.

Graziano Dominidiato tra un pizzico di fiducia e un velato ottimismo commenta: “Nonostante la situazione  non sia particolarmente rosea, mi auguro che i dati che verranno forniti nel Mese di gennaio  2020 relativi ai dati elaborato da Confcommercio in collaborazione con Research risultino positivi e confermino il trend del secondo trimestre 2019”.

Graziano Dominidiato assicura infine: “Il commercio è in difficoltà ma troverà  le  soluzioni per essere competitivo in un mondo in continua evoluzione e che deve fare i conti soprattutto con il commercio elettronico”.

red. eco.

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