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CISL VdA | 30 luglio 2019, 11:12

Il Paese ha bisogno di una riforma fiscale che riduca le tasse a lavoratori e pensionati

Dondeynaz e Furlan

Dondeynaz e Furlan

"La riforma fiscale deve riguardare in primo luogo come rendere piu' pesanti i salari e le pensioni” perché “oggi l'85% dell'erario è sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al termine dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi insieme ai leader di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Carmelo Barbagallo con il premier, Giuseppe Conte sulla riforma fiscale.

"Il tavolo a Palazzo Chigi - spiega Jean Dondeynaz, segretario generale Csl VdA - è stato il primo di una lunga serie di consultazioni che hanno avuto luogo nell'arco dell'intero pomeriggio tra governo, sindacati e tutte le associazioni di impresa per illustrare a grandi linee le misure fiscali che dovrebbero entrare nella legge di Bilancio 2020". Al tavolo con il presidente del Consiglio anche il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli e il viceministro dell'Economia, Laura Castelli.

"Il governo ci ha detto con chiarezza che non ha ancora definito un proprio progetto di riforma fiscale. A quel  punto abbiamo espresso quelli che per noi devono essere gli obiettivi di una riforma del fisco e cioè una riforma che premi chi le tasse le paga e cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati" ha spiegato la leader della Cisl facendo riferimento alla proposta complessiva di riforma fiscale contenuta nel documento unitario sul fisco elaborato da Cgil Cisl Uil in previsione della manovra di Bilancio e della preannunciata riforma fiscale. "Questo - ha aggiunto - ovviamente toccando tutti gli strumenti possibili, rafforzando le detrazioni, la detassazioni sui salari e in particolare sul salario di produttività. Ma anche rivedendo le aliquote a partire proprio da quelle che fanno riferimento al lavoro dipendente e ai pensionati. Il Governo non ci ha saputo nemmeno dire quante risorse metterà in campo per la riforma del fisco - ha precisato. E' ovvio che le risorse non sono una variabile indipendente. Siamo in attesta che il governo ci dica, speriamo presto, quanto intende investire".

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