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ECONOMIA | 23 luglio 2019, 21:00

SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI 24 E 26 LUGLIO 2019

SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI 24 E 26 LUGLIO 2019

A oltre un anno dal suo insediamento è arrivato il momento di richiamare il Governo alle sue responsabilità rispetto al settore. Un esecutivo che ha scelto di non aprire alcun tipo di confronto strutturato con il sindacato dei trasporti e che non accenna a compiere le scelte necessarie rispetto al sistema complessivo di trasporto, delle infrastrutture, esistenti e da programmare, di regole per il corretto funzionamento della mobilità di persone e di merci. In questo modo il Paese va a sbattere.

Spiega il sindacato: "Le criticità non risolte dei vari segmenti del settore stanno infatti determinando una perdita di efficienza del sistema produttivo italiano e stanno compromettendo il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti con il rischio di ulteriori perdite di posti di lavoro qualora non si intervenisse rapidamente.

In questo quadro diventa complesso anche il rinnovo di contratti nazionali in grado di dare certezze normative e recupero salariale.
Per questo ci fermiamo. Tutti. Assieme. Per far valere le nostre idee, per valorizzare il lavoro che quotidianamente facciamo. Lo facciamo perché senza il lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori in condizioni spesso difficili, non c’è futuro per il Paese. Lo facciamo per:
• Una coerente e stabile politica delle infrastrutture che sono il principale moltiplicatore del benessere economico, sociale ed ambientale di uno Stato;
• Per una politica dei trasporti che non sia solo considerata spesa pubblica ma investimento sulla competitività del territorio e sua vivibilità;
• Per regole chiare e trasparenti, che impediscano la concorrenza al ribasso tra le imprese e che diano priorità alla sicurezza, alla regolarità e alla tutela ambientale.
• Per nuove e più equilibrate regole sul diritto di sciopero che non tengano ostaggio i cittadini di poche e piccole sigle sindacali e che però obblighino le imprese a rispettare gli accordi
• Perché si avvii il confronto con il Governo. Senza il coinvolgimento dei lavoratori non si fanno passi avanti".

red. eco.

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