/ ECONOMIA

ECONOMIA | 23 luglio 2019, 11:33

Con dati terziario politica scelga strategie per rilancio commercio

Dominidiato ‘Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato stanziamenti milionari dei fondi di rotazione: soldi per tutte le categorie ed è giusto che sia così, ma non per il settore del commercio, al quale mi pare non vadano neanche le briciole’

Con dati terziario politica scelga strategie per rilancio commercio

“Mancavano dati fondamentali per capire lo stato dell'arte del commercio in Valle: con questa capillare ricerca pensiamo di aver ovviato a tale carenza". Così Graziano Dominiato, presidente di Confcommercio VdA, ha introdotto la relazione dell'Osservatorio congiunturale sulle imprese del terziario in Valle d'Aosta, presentata nella sala conferenze della Bccv ad Aosta da Pierluigi Ascani, presidente dell'istituto di ricerca e indagini di mercato Format Research. In esame, l'andamento del commercio in Valle nei primi sei mesi di quest'anno.

In Valle d'Aosta insistono oltre 9 mila imprese, il 70% delle quali opera nel terziario. Il comparto costituisce la spina dorsale dell’economia del territorio, il cui valore aggiunto è prodotto per il 77% dagli operatori del commercio, del turismo, dei servizi.

"Vorremmo poter dire che va tutto bene, vorremmo poter parlare di netta ripresa, vedere il bicchiere mezzo pieno ma purtroppo non è così - ha detto Dominidiato - e proprio per questo mi spiace constatare qui, oggi, l'assenza quasi totale di amministratori pubblici ed esponenti politici locali. Forse si tratta di disinteresse verso il mondo del commercio? Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato stanziamenti milionari dei fondi di rotazione: soldi per tutte le categorie ed è giusto che sia così, ma non per il settore del commercio, al quale mi pare non vadano neanche le briciole".

Nel 2018 sono nate 700 nuove imprese, a fronte della cessazione di 846 operatori, per un saldo negativo tra nuove iscrizioni e cessazioni pari -146 imprese. Una visione a più ampio raggio consente di marcare le profonde differenze in termini di evoluzione tra i macro settori di attività economica. Se l’industria ha fatto segnare un crollo in termini di numerosità di operatori attivi (-17%), il comparto del terziario ha registrato un calo più contenuto (-5%), frutto della crisi del commercio cui ha fatto da contraltare la tenuta dei servizi e l’incremento degli operatori turistici.

Secondo Dominidiato, la situazione del commercio in Valle d'Aosta "risente di uno stallo generale anche politico, non solo economico e in questo penso di trovare conferma nelle analisi recenti di Confindustria VdA nonchè di Confesercenti, associazione che come noi registra sofferenze di settore notevoli. Noi siamo pronti al confronto con l'ente pubblico, anzi lo chiediamo a gran voce. Vogliamo fare la nostra parte per ridare vita al commercio locale, ma abbiamo bisogno di maggior rapporto con le istituzioni, e di unità di intenti al di là di possibili divergenze politiche. Noi ci siamo e ci saremo sempre, ma si faccia qualcosa, e subito".

red. eco.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore