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ECONOMIA | 22 luglio 2019, 12:53

Terziario settore che produce occupazione e reddito

In valle d’aosta costituisce il 70% del tessuto imprenditoriale. Fiducia in calo, ricavi stagnanti. Positivo il quadro occupazionale. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dalla ricerca sulle imprese del terziario operative in Valle d’Aosta, realizzata nel primo semestre 2019 da Confcommercio Valle d’Aosta in collaborazione con Format Research

Graziano Dominidiato e Pierluigi Ascani illustrano la ricerca

Graziano Dominidiato e Pierluigi Ascani illustrano la ricerca

In Valle d'Aosta insistono oltre 9 mila imprese, il 70% delle quali opera nel terziario. "Il comparto - commenta Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio VdA - costituisce la spina dorsale dell’economia del territorio, il cui valore aggiunto è prodotto per il 77% dagli operatori del commercio, del turismo, dei servizi.Nel 2018 sono nate 700 nuove imprese, a fronte della cessazione di 846 operatori, per un saldo negativo tra nuove iscrizioni e cessazioni pari -146 imprese.

(nella foto da sn: Adriano Valieri, Direttore Confcommercio; Joel Farcoz, vice Presidente Consiglio Valle; Giancarlo Giachino, Pres. Confindustria VdA)

"Una visione a più ampio raggio - commentano i ricercatori di Format Research - consente di marcare le profonde differenze in termini di evoluzione tra i macro settori di attività economica. Se l’industria ha fatto segnare un crollo in termini di numerosità di operatori attivi (-17%), il comparto del terziario ha registrato un calo più contenuto (-5%), frutto della crisi del commercio cui ha fatto da contraltare la tenuta dei servizi e l’incremento degli operatori turistici".

Nel corso dei primi sei mesi del 2019, un quarto delle imprese del terziario della Valle d'Aosta ha ravvisato un peggioramento dell’economia italiana.

La prospettiva per la seconda parte dell’anno è di un’ulteriore flessione, analogamente a quanto ci si attende con riferimento all’andamento della propria impresa. Sono prevalentemente le imprese del commercio che evidenziano le maggiori difficoltà, dovute anche alla stagnazione della domanda, a fronte delle migliori performance degli operatori turistici, che seppur reduci dal calo di presenze e arrivi nei primi mesi del 2019, continuano a mostrarsi complessivamente soddisfatti della propria attività.

Il 56% delle imprese del terziario della Valle d’Aosta ritiene che i propri ricavi siano rimasti stabili. Il restante 44% si divide tra chi segnala un miglioramento, chi un peggioramento. L’outlook a sei mesi è di invarianza, confermando la condizione di difficoltà degli operatori del commercio. Positivi i dati dell’occupazione, anche in virtù delle stabilizzazioni dei contratti: per quattro imprese su cinque la situazione non è peggiorata.

(nella foto in primo piano, Giuseppe Sagaria, vive presidente vicario di Confcommercio VdA con il Generale della Finanza Raffaele Ditroia)

In questo contesto, l’indicatore relativo alla liquidità delle imprese staziona nell’area di espansione di mercato, con una previsione di stabilità. Il 24% delle imprese ha fatto richiesta di credito nel corso dei primi sei mesi del 2019. Di queste, il 77% ha ottenuto risposta positiva. In generale, le condizioni alle quali il credito viene concesso risultano sostanzialmente stabili, quando non in peggioramento rispetto al semestre precedente.

red. eco.

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