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CRONACA | 21 luglio 2019, 11:47

Nel carcere di Brissogne disponibili droga e cellulari nascosti nelle celle

Foto repertorio

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Venerdì scorso un'altra operazione della Polizia Penitenziaria di Aosta ha portato alla scoperta di un un microtelefono cellulare ed alcune dosi di stupefacente. A darne notizia è Massimo Chiepolo, Segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE VdA.

Prosegue, quindi, la striscia di rinvenimenti di apparecchi telefonici che solamente le instancabili indagini dei poliziotti riescono sinora a contrastare, mentre servirebbero adeguati mezzi tecnologici per la prevenzione e per l'oscuramento del segnale telefonico nelle aree detentive.

"Al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - si legge in una nota sindacale - rinnoviamo la richiesta di interventi concreti ed urgenti come, ad esempio, la dotazione al Reparto di Polizia Penitenziaria di Aosta di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani". 

Per Donato Capece, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE "è per l'impegno, lo scrupolo e ala professionalità di Personale di Polizia Penitenziaria in servizio che è stato possibile scopreire la droga ed il cellulare".

Capece ricorda che "sulla questione relativa all'utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo".

Per stroncare l’uso di telefoni cellulari in carcere ribadisce il sindacato, sono necessari interventi immediati compresa la possibilità di schermare gli istituti penitenziari al fine di neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito". Di più, Capece chiede che "tutti i reparti di Polizia Penitenziaria siano dotati di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavorativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari".

red. cro.

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