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Consiglio Valle | 18 luglio 2019, 21:33

Pronti 20 milioni in quattro anni per la mobilità sostenibile

La terza Commissione "Assetto del territorio" e la quarta Commissione "Sviluppo economico", riunite congiuntamente nella mattinata di oggi, giovedì 18 luglio 2019, hanno espresso parere favorevole a maggioranza, con l'astensione dei gruppi Lega VdA, Mouv', M5S e Misto, su un nuovo testo risultante dal coordinamento di due progetti di legge in materia di principi e disposizioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile

Il sogno di Aosta

Il sogno di Aosta

“Stupiscono le prese di posizione dell’opposizione in merito alla legge sulla mobilità sostenibile, perché quello che viene definito un iter frettoloso è durato mesi e, oltre alla commissione competente, ha coinvolto un gruppo di lavoro che comprendeva maggioranza e minoranza, dove ognuno ha potuto dare il suo apporto”.  Patria Morelli (Alpe), presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia,  commenta così la presa di posizione di Lega Mouv e gruppo misto che ritengono “estremamente riduttivo concludere così frettolosamente la fase di elaborazione del disegno di Legge in questione poiché ulteriori approfondimenti dei contenuti e il confronto con le categorie interessate avrebbero permesso di raggiungere un testo di legge esaustivo e degno degli obiettivi e delle finalità che si propone”.

Per Patrizia Morelli “Spiace constatare che anche su un provvedimento atteso dalla popolazione, suscettibile di produrre conseguenze positive sulla situazione ambientale e sullo sviluppo economico, la Lega e i suoi alleati adottino un atteggiamento strumentale di chiusura”. Lega Mouv e gruppo misto dopo aver analizzato ill testo che è stato presentato affermano: “Appare evidente che la principale categoria di veicoli soggetti a contributo sarà quella con fascia di prezzo maggiore, questo a tutto vantaggio delle fasce sociali con reddito più elevato”.

La legge  prevede di utilizzare circa 20 milioni di euro in 4 anni “fondi – secondo l’opposizione Lega, Mouv e gruppo misto -  che saranno tolti dalle risorse destinate a favorire l'occupazione e lo sviluppo delle imprese e dagli ulteriori investimenti previsti per il potenziamento delle piste ciclabili”.

La Presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia ribadisce però: “L’atteggiamento risulta ancora più incomprensibile se si pensa che il provvedimento, in questa legislatura, si origina proprio nel periodo del governo Spelgatti. Ma forse, la spiegazione sta proprio lì”.

pi.mi.

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