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CRONACA | 12 luglio 2019, 10:21

Al Pronto soccorso del Parini la lotteria del codice di dimissione

Al Pronto soccorso del Parini la lotteria del codice di dimissione

Il bianco paga; il verde no ticket. E' la battuta che da qualche tempo circola insistentemente negli ambienti di viale Ginevra dove capita che per la medesima terapia somministrata al pronto soccorso ci siano pazienti che vengono dimessi con il codice bianco e quindi devono pagare il ticket; e chi per la medesima terapia viene dimesso con il codice verde, tranquillamente attraversa la strada per andare al bar a bersi un cordial e riprendersi dalla preoccupazione che l'ha impossessato per qualche ora dopo la puntura di una zecca.

Entrare nel merito di un parere medico e come voler contestare il sistema didattico di un’insegnante. Entrambi sono comunque fuori discussione. Ma se per un insegnante parlano le prove Invalsi, per un medico nulla si può obiettare anche se diventa difficile interpretare perché per una medesima terapia vengono adottati due codici di colore diverso.

Sicuramente il tutto si è svolto regolarmente ma c’è da chiedersi perché per tre interventi pressoché identici due pazienti sono stati dimessi con codice bianco e quindi hanno pagato il ticket, mentre il terzo paziente è stato dimesso con codice verde e quindi è stato esentato. Ha ragione chi si chiede se vi è un protocollo per stabilire il codice di dimissione o se vi è una casistica di interventi che stabilisce il colore del codice.

Senza approfondire, i casi citati riguardano le punture di zecche; pare ci sia un’invasione. In tutti e tre i casi  è stato estratto l’artropode intero, la testa dell’insetto o una parte dello stesso. Non si capisce poi perché per la medesima diagnosi vengano prescritti medicinali diversi.

Misteri della medicina. Ma qualcuno li spiegherà. Primo fra tutti l’assessore che si occupa, senza risultati, dei medici atleti ma al quale forse sfuggono i veri problemi della sanità valdostana che avanza per inerzia, soprattutto per la dedizione e del personale sotto organico che lavora indipendentemente dalla carenza di linee guida.

red. cro.

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