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CULTURA | 07 luglio 2019, 10:00

Insegna di San Bernardo a Luciano Caveri per politiche a favore popolazioni walser

Sabato 6 luglio, nella Kongress Haus di Macugnaga l’onorevole Luciano Caveri, ha ricevuto l’Insegna di San Bernardo per la lunga attività politica in favore delle popolazioni walser. Le motivazioni che hanno portato al conferimento sono state riassunte da un commosso Enrico Rizzi, uno dei massimi esperti della storia e della cultura walser

Insegna di San Bernardo a Luciano Caveri per politiche a favore popolazioni walser

"Luciano è il primo politico a ricevere l’onoreficienza perché è stato l’unico a dimostrare un’attenzione costante alle minoranze linguistiche in tutto il suo prestigioso percorso politico". Lo ha ricordato Erico Rizzi consegnando a Luciano Caveri, già deputato, vice ministro, eurodeputato e Presidente della Regione, l'Insegna San Bernardo.

"Ho conosciuto Luciano il 14 ottobre 1988 quando da giovanissimo deputato valdostano, accompagnato da Cesare Dujany a Gressoney, si presentò ad una delle assise walser. Da lì, da quel giorno - ha aggiunto Rizzi - è nato il suo impegno in favore di tutte le minoranze linguistiche, walser in primis, di cui si è fatto paladino".

Rizzi ha quindi ricordato l’importanza del riconoscimento ottenuto dalle minoranze linguistiche con l’approvazione della legge 482/1999 "Quando divenne sottosegretario del governo D’Alema lui ne approfittò da abile politico quale era già per fare approvare la legge 482, che dovrebbe chiamarsi legge Caveri perché lui ne è il vero papà".

Un impegno costante, quello di Caveri, che è rimasto fedele alla causa delle minoranze anche da presidente della Commissione turismo trasporti e politica regionale del Parlamento europeo e da Presidente della Regione. "La sfida che bisogna affrontare - ha sottolineato Caveri  commosso nel ricevere il premio dalle mani di Laura Zanzi, figlia di Luigi, grande storico della cultura walser cui l’insegna di San Bernardo è dedicata - è quella di tutelare le minoranze, aiutandole a svilupparsi nella modernità per evitare la loro scomparsa, schiacciate dall’avanzare di una scintillante omologazione che ne sminuisce l’importanza  storica e culturale".

"La nostra comunità è fiera di omaggiare chi da sempre è stato al fianco delle popolazioni di montagna" ha evidenziato Stefano Corsi, il sindaco di Macugnaga. "La battaglia politica per mantenere i servizi in montagna è quotidiana - ha concluso sottolineando che "persone come Luciano hanno da sempre avuto una vision delle priorità, dovremmo seguire questa via".

pi.mi.

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