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ECONOMIA | 05 luglio 2019, 22:49

I temi europei al centro dell’attività istituzionale della Regione

I temi europei al centro dell’attività istituzionale della Regione

La settimana che si è conclusa il 26 maggio con il voto per il rinnovo del Parlamento europeo è stata caratterizzata, in Valle d’Aosta, dalla centralità dei temi europei. 

Ciò che grazie all’Europa si fa in Valle d’Aosta e ciò che la Regione si propone di fare nei prossimi anni in Europa sono stati, infatti, i temi che hanno animato il Forum partenariale e la sessione europea del Consiglio regionale. 

Il primo appuntamento, il 21 maggio, ha visto il confronto tra la Giunta regionale e il partenariato istituzionale, socio-economico e ambientale della Valle d’Aosta sull’avanzamento degli interventi finanziati, nel periodo 2014/20, proprio grazie ai Fondi dell’Unione europea.  Come di consueto, il Forum è stato innanzitutto l’occasione per la presentazione del Rapporto di valutazione della programmazione 2014/20, elaborato dal Nucleo regionale di valutazione (NUVAL). Dal quadro complessivo tracciato da questo primo Rapporto del settennio di programmazione in corso, emerge che, al 31 dicembre 2018, dei 365 milioni di euro di costo programmato, circa il 65 per cento è stato già allocato a progetti. 

Ad arricchire l’appuntamento del Forum sono state quest’anno le testimonianze dirette relative a tre best practices che hanno dato, è proprio il caso di dirlo, i loro ‘frutti’ a livello regionale. Tra queste, si annovera, infatti, il ricambio generazionale di un’azienda agricola vocata alla coltivazione delle mele, grazie a una misura in favore dei giovani agricoltori, oltre alla sperimentazione di postazioni di tele-consulto sanitario in rifugi e presidi remoti (progetto e-Res@mont) e all’attivazione di percorsi triennali o quadriennali di istruzione e formazione professionale che vedono annualmente il coinvolgimento di circa 180 ragazzi.

A completare il Forum è stato, poi, uno sguardo al futuro, grazie all’illustrazione, coordinata dall’Assessore agli Affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti, Luigi Bertschy del  percorso di predisposizione della Politica regionale di sviluppo 2021/27 che riguarderà i cinque obiettivi già individuati dall’Unione europea (Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale, più vicina ai cittadini), che saranno declinati a livello regionale anche grazie all’apporto del partenariato che ha già assicurato la propria piena disponibilità in tal senso. 

A proseguire gli approfondimenti in tema di Europa è stato, poi, il Consiglio regionale, il 23 maggio, in occasione della sessione europea e internazionale. Anche in tale occasione, lo sguardo è stato duplice. 

Da un lato, grazie all’illustrazione, da parte dell’Assessore agli affari europei, della Relazione delle attività di rilievo europeo e internazionale, svolte dalla Regione nel biennio 2017/18, l’attenzione si è focalizzata, ancora una volta, sull’attuazione della Politica regionale di sviluppo 2014/20 e, in particolare, sull’importanza delle risorse finanziarie disponibili, sull’ampiezza delle opportunità che le stesse offrono e sulle numerose progettualità già promosse.

Dall’altro, la sessione europea è stata l’occasione per guardare anche al ruolo che la Valle d’Aosta dovrà svolgere negli anni a venire. 

Ciò non solo grazie alle riflessioni, di carattere generale, sull’idea di Europa che hanno animato l’assemblea in un interessante dibattito, ma soprattutto vista l’approvazione, avvenuta in tale sede, delle Linee di indirizzo programmatiche della XV legislatura per le attività di rilievo europeo e internazionale. Un documento, integrativo del programma di Governo, che traccia gli orientamenti dell’azione della Regione negli anni a venire in ambito sovranazionale.

In particolare, quella prospettata è una Valle d’Aosta protagonista soprattutto nell’area alpina e impegnata ad affrontare, mediante la partecipazione a reti e la realizzazione di specifici progetti di cooperazione territoriale, diverse sfide quali quelle dei cambiamenti climatici, dell’accessibilità, della sicurezza e della competitività territoriale.

Europe Direct Vallée d'Aoste

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