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AGRICOLTURA | 23 giugno 2019, 12:00

L’invecchiamento attivo e la pastorizia in Valle d'Aosta

Ribadita l’importanza di lavorare in sinergia, nell’ambito della Strategia Europea per la Regione alpina (EUSALP), per garantire l’efficace erogazione di servizi socio-sanitari anche sul territorio montano, in accordo con l’approccio agli Smart Villages della Commissione europea

L’invecchiamento attivo e la pastorizia in Valle d'Aosta

Cosa significa invecchiare attivamente se non poter contribuire pienamente, anche in età avanzata, allo sviluppo sociale? Quali sono le politiche socio-sanitarie che possono contribuire a raggiungere questo traguardo in un mondo in cui, nel giro di qualche anno, gli over 60 passeranno da 900 milioni a 2 miliardi?

Sono le domande alle quali ha cercato di rispondere la Commissione Risorse Naturali (NAT), presso il Comitato delle Regioni, alla quale ha partecipato Pierluigi Marquis (nella foto), Consigliere regionale e membro del Comitato. Nel suo intervento il rappresentante della Valle d'Aosta ha sottolineato l'esigenza "di assicurare una transizione efficace dall’erogazione tradizionale dei servizi a quella digitale, intervenendo con politiche adeguate per dare agli utenti le competenze e l’aiuto necessari per utilizzare con tranquillità le nuove tecnologie".

Infatti, nonostante i tanti investimenti la Valle d'Aosta è ancora in ritardo, nelle località rurale, ma non solo, nel garantire i collegamenti telematici efficienti. Matquis ha poi sollecitato l'esigenza di "semplificare le procedure di richiesta dei contributi, oggi eccessivamente complesse per le piccole aziende".

Anche in questo caso la Regione deve compiere un grande sforzo di svurocratizzazione. Nella stessa seduta, la Commissione NAT ha, inoltre, trattato l’argomento della pastorizia, tema cruciale per la Valle d’Aosta, che a breve entrerà nel vivo, assieme alle altre istituzioni italiane e europee, dei lavori di preparazione del futuro Piano di Sviluppo Rurale 2021-2027.

red. eco.

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