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CRONACA | 20 giugno 2019, 15:58

E’ mancato il prof. Orlando Formica

E’ mancato il prof. Orlando Formica

Nella notte ha lasciato la sua amata Calabria e l’adorata Valle d’Aosta il professor Orlando Formica, di 86 anni. Il funerale è in programma domani alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia. Si trovava in vacanza a Reggio Calabria e alcuni giorni fa ha manifestato qualche problema di salute.

Ricordiamo il nostro prof e collaboratore con uno scritto al quale era legato da un profondo affetto, pubblicato il 14 gennaio 2015.

"A marzo dello scorso anno (2014) è morto Mons. Giuseppe Agostino arcivescovo emerito, pastore dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano dal 1998 al 2004, guida morale del professor Orlando Formica che tante generazioni valdostane ha contribuito a formare ed istruire.

A meno di un anno dalla scomparsa del prelato, per iniziativa della Diocesi di Aosta e della Meic Valle d'Aosta, mercoledì 14 gennaio, alle ore 20,30,  si svolgerà nel salone del vescovado la presentazione del libro: 'Pastor bonus in populo', che ripercorre attraverso, fotografie, testimonianze, scritti e discorsi,  della vita di un prete-vescovo impegnato nel sociale ma che, oltre a occuparsi della salute spirituale delle anime, si preoccupava che la politica ed i politici non si sottraessero ad doveri etici e morali di chi amministra la cosa pubblica. Il libro sarà presentato da monsignor Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, e da Orlando Formica che ricordò così, al momento della scomparsa, Monsignor Giuseppe Agostino, padre e pastore tra la gente.

Nella foto Nella foto Mons. Agostino, in abito talare, con accanto a destra Orlando Formica (poggia la mano sulla spalla al prelato) a Trieste, nel 1957 per il congresso della Fuci

"Don Agostino, è stato il mio assistente spirituale nel circolo “Frassati” della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Reggio Calabria dal 1956 al 1959. E’ stata una guida morale che ha accompagnato il mio percorso culturale, in un contesto storico, nel quale la Fuci era un vivaio che forgiava la classe dirigente del Paese.Erano gli anni della ricostruzione, del miracolo economico e con Don Agostino, teologo, Dottore della Chiesa e grande comunicatore, Noi giovani discutevamo e ci confrontavamo sui temi della comunità.Gli attori politici allora impegnati, La Pira, Moro, Andreotti, Fanfani erano ex fucini.

Da quella palestra è nato il mio interesse e impegno successivo nella politica prima nelle file del movimento giovanile della democrazia Cristiana in Calabria, e poi quale oratore nazionale dello stesso partito a Roma. Conseguita la laurea ho subito lasciato la Calabria ma ho tenuto i contatti con Mons. Agostino, nel mio percorso: a Roma presso la Svimez, a Milano all’Eni e poi in Valle d’Aosta. Quando ho preso la residenza ad Aosta mi disse: “perché così lontano ed in un contesto limitato?” poi ha aggiunto: “va bene, anche San Paolo andò per il mondo, il Nostro compito è farci lievito ed essere testimoni di valori comunque ed ovunque”.

Sono andato a trovarlo a Crotone quando era arcivescovo in quella diocesi, ha voluto sapere del mio percorso in Valle d’Aosta ed era felice del mio “radicamento” e mi ha detto: “sei impegnato nel sociale e nella formazione dei giovani, ora stai contribuendo a costruire il capitale umano necessario alla comunità valdostana”. Mons. Agostino,ora, ha completato il Suo percorso terreno, dalle montagne valdostane prego per la Sua anima, nel mentre riaffiorano vivi nella memoria le Sue battaglie civili, il Suo contributo per quella bella e difficile terra (orlando formica)".

pi.mi.

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