Consiglio Valle | lunedì 19 agosto 2019 02:24

Consiglio Valle | 20 giugno 2019, 05:00

IL BOLDI PENSIERO, COMMISSARIA LEGA VDA, SU ALCUNE SCOTTANTI QUESTIONI DELLA VITA POLITICA VALDOSTANA

I Valdostani non ne possono più dei silenzi e degli inciucci di Palazzo. Dopo Erik Lavevaz, presidente Uv, la Commissaria Marialice Boldi ha risposto alle domande di Aostacronaca che ne rivolgerà anche agli altri partiti e movimento. Prossima volta sarà la volta dell'Union Valdôtaine Progressiste

IL BOLDI PENSIERO, COMMISSARIA LEGA VDA, SU ALCUNE SCOTTANTI QUESTIONI DELLA VITA POLITICA VALDOSTANA

Chi vuole leggere le premesse alle domande e le risposte di Lavevaz

Domande e risposte della Lega che alle regionali del 2018 ha ottenuto 10.875 voti ( 17,07%).http://www.valledaostaglocal.it/2019/06/19/leggi-notizia/argomenti/consiglio-valle/articolo/il-lavevaz-pensiero-sul-alcune-scottanti-questioni-della-vita-politica-valdostana.html

1 - Perché è fallita l’esperienza della Lega al Governo?

L’esperienza di Governo della Lega non è fallita. Semplicemente la Lega Vallée d’Aoste non è voluta scendere a compromessi perché non c’erano le premesse necessarie per perseguire il progetto di cambiamento che i cittadini hanno chiesto a gran voce premiandoci nelle urne.

2 - Cosa ha insegnato alla Lega l’esperienza vissuta?

L’esperienza al Governo della Regione ci ha insegnato tanto. Abbiamo preso maggior consapevolezza rispetto ai problemi che affliggono l’Amministrazione regionale. L’esperienza amministrativa e le informazioni acquisite saranno la base per ripartire, all’indomani di nuove elezioni regionali, nell’ipotesi di un eventuale nuovo Governo della Lega.

3 - Persiste l’incompatibilità con l’Uv?

Non esistono incompatibilità a priori e preconcette. L’Union Valdotaine deve ancora dare un segnale di forte rinnovamento, deve affrontare seriamente la questione morale al proprio interno e deve dimostrare di voler realmente dare una svolta alla politica in Valle d’Aosta, smettendola di nascondersi dietro un autonomismo di facciata.

4 - Come uscire dall’instabilità che immobilizza la Valle?

Lo diciamo da mesi: l’unico modo per uscire da questa situazione di instabilità che sta paralizzando la Valle d’Aosta è tornare a nuove elezioni. La nostra Regione merita un cambiamento reale nei metodi di far politica e nelle persone che può avvenire solo attraverso il voto dei valdostani.

5 - Cosa rispondente a chi dice che avevate e avete un piano per ‘vendere’ la Compagnia Valdostana Acque?

Non esiste né è mai esistito alcun piano per vendere CVA. Lo abbiamo detto e ribadito più volte. In più abbiamo già interpellato i dovuti palazzi a fronte di queste accuse diffamatorie e strumentali. La gestione dell'interessamento di un operatore terzo (che non ha manifestato nel concreto nessuna offerta o piano di acquisizione, bensì soltanto un interessamento) è avvenuta secondo le regole del mercato dei capitali, che constatiamo non siano conosciute da chi oggi vuole à tout prix quotare CVA. Queste accuse hanno una chiara finalità: nascondere le criticità e le opportunità che abbiamo evidenziato in Consiglio regionale.

6 - Cosa volete farne della CVA?

La CVA è parte del patrimonio dei valdostani e va salvaguardata. Come abbiamo sottolineato in Consiglio e nella fu Commissione Speciale, pensare ad un processo di quotazione per bypassare semplicisticamente i vincoli imposti dalla Madia e pensare così di poter risolvere tutte le criticità e le sfide del settore energetico è riduttivo e poco lungimirante. Vogliamo che tutte le soluzioni possibili vengano pesate e analizzate nel dettaglio (ovviamente con tempi e metodi adeguati e specialistici) per poter adottare la migliore soluzione possibile sia dal punto di vista economico che dell'intera comunità valdostana (anche sentendo cosa hanno da proporre i terzi interessati, dire di "no" è sempre possibile di cosa si ha paura?). Sicuramente vogliamo una CVA che oltre a crescere si potenzi in settori fondamentali per il ciclo delle acque ivi compreso il sistema idrico integrato e i trattamenti delle acque. Una cosa è certa: qualsiasi capitale prodotto dalla strada intrapresa dovrà essere prioritariamente utilizzato a beneficio della CVA stessa e non spesa per marchette e regalie politiche a beneficio di vecchie consuetudini.

7 - A chi accusa la Lega di non essere stata trasparente nella gestione del Casinò cosa risponde?

Sulla gestione della questione Casinò de la Vallée, la Lega ha sempre operato secondo principi di legalità e trasparenza. Chi ci accusa di non essere stati trasparenti lo fa in malafede. Alcuni esempi? L'Assessore delegato è stato più volte chiamato nelle deputate Commissioni, fin anche ad un Consiglio regionale a porte chiuse, in cui sono sempre stati forniti tutti i dettagli e la documentazione richiesta. Allo stesso modo anche tutti gli accessi agli atti chiesti dai vari Consiglieri mentre la Lega era al governo hanno avuto riscontro, cosa che invece oggi non avviene più così puntualmente come abbiamo già detto in Consiglio. Tutti i passaggi e le decisioni prese sono state messe agli atti (sia a livello amministrativo che aziendale) e documentate secondo legge.

8 - Perché tutto il management scelto dalla Lega per la gestione del casino è arrivato da Milano?

Sia in questo caso che per le altre nomine fatte il principio che ci ha guidato è sempre stato quello di trovare la persona giusta, in termini di competenze, preparazione e necessità aziendale, per la nomina da fare. Per quel che riguarda il Casinò la scelta del management "esterno" è stata determinata dal fatto che vi era la necessità di trovare figure terze a qualsiasi "ambiente" vicino alla realtà Casinò per poter invertire la rotta e mettere in luce tutta una serie di problematiche e soluzioni poi individuate. Il lavoro svolto, peraltro senza compenso, da parte del CdA ha permesso di porre le basi per il risanamento che la procedura concorsuale permetterà di raggiungere. Non abbiamo creato noi le condizioni critiche in cui versa l'Azienda e non abbiamo contribuito noi ad inquinare, anche e soprattutto mediaticamente, il clima che ha portato anche vari professionisti valdostani a rifiutare qualsiasi ipotesi di nomina in questa società.

9 - In concreto, la Lega ha un progetto per rilanciare l’economia valdostana?

Sì, e parte dai contenuti del Documento di Economia e Finanza presentato dalla Giunta Spelgatti. Crediamo in un rilancio che si basa su tre direttrici.

1) razionalizzazione del bilancio regionale: occorre ricondurre la spesa corrente improduttiva a spesa di investimento ed identificare quegli ambiti in cui è possibile cooperare con operatori privati;

2) riformare il sistema delle misure di supporto all'economia e concentrarle sui settori a maggior domanda di occupazione anche e soprattutto rafforzando il ricorso ai fondi europei;

3) rafforzamento della nostra autonomia con il ricorso a norme di attuazione specifiche che consentano di poter favorire la concorrenzialità della nostra Regione in primis in ambito fiscale arrivando al pieno autogoverno delle imposte destinate ai 10/10. Crediamo inoltre necessario riformare il sistema locale delle professioni e delle certificazioni, nonché abbattere la burocrazia superflua sedimentata nel corso del tempo.

10 - La Lega come si presenterà alle comunali nei comuni della VdA; con l’ Uv o contro l’Uv; formerà liste civiche con M5S?

Rispetto alle elezioni comunali ci sono ancora valutazioni in corso. A livello di piccole comunità noi non siamo aprioristicamente contro nessuno. Siamo convinti che siano le persone a fare la differenza e sono le persone dotate di buonsenso e di voglia di cambiare quelle di cui noi siamo alla ricerca.

piero.minuzzo@gmail.com

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