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AMBIENTE | 17 giugno 2019, 20:42

La Valle è Ogm free ma è necessario rafforzare politiche tutela salute e agricoltura

La Valle è Ogm free ma è necessario rafforzare politiche tutela salute e agricoltura

La Valle d'Aosta è stata la prima regione italiana a bandire completamente gli organismi geneticamente modificati. Lo diventò dopo che il Consiglio Valle approvò all’unanimità la legge numero due di quell’anno. “Ora – spiega la Consigliera Daria Pluz (Adu)  - si  pone la necessità di rinforzare questo primato con un'azione che vada verso un'agricoltura sempre più rispettosa della salute umana, animale e della tutela ambientale, a completamento del notevole lavoro che la Regione ha già fatto in questa direzione”.

Per richiamare l’attenzione su una questione di estrema attualità, Daria Pulz (nella foto) ha presentato una mozione che è stata discussa giovedì scorso. Una mozione incentrata sull’utilizzo  del  glifosato, “il cui principio attivo - ricorda la Consigliera - è usato nella preparazione di almeno 750 tipi di erbicidi; si tratta attualmente del prodotto più utilizzato al mondo e più venduto in Italia per le colture intensive, gli orti e i giardini”.

Nel 2015 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha definito l'erbicida glifosato come probabile cancerogeno per l'uomo, dichiarandone la pericolosità per la salute umana”. Lo Iarc ha pure evidenziato la  correlazione tra l'esposizione al glifosato e alcuni tipi di linfomi, leucemie infantili e malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson.

Alcune Regioni italiane hanno emanato, dallo stesso 2015, disposizioni che vietano l'uso dei prodotti fitosanitari che contengano il principio attivo del glifosato; nel 2016 il Ministero della salute italiano ha stabilito la revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio di alcune sostanze contenenti glifosato; il 16 gennaio 2019, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che punta alla revisione della procedura di autorizzazione dei fitosanitari nell’Unione Europea individuando le priorità del principio di trasparenza, di tutela dell’ambiente e della salute; fine febbraio 2019, la Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una mozione per limitare sul territorio nazionale l'uso dei pesticidi; questo atto parlamentare unitario, approvato a sostegno di un'agricoltura biologica "pesticidi-free", per la prima volta in Italia pone il problema del multi residuo e degli effetti che esso può comportare su ambiente e salute.

Di intesa con l’assessore all’agricoltura, la mozione,  sottoscritta anche dai gruppi M5S, RC-AC, UV, Mouv e AV  è stata approvata all’unanimità. Per l’iniziativa di Daria Pulz approvata dal tutta l’aula il Governo regionale dovrà costituire, nei prossimi trenta giorni, un tavolo di lavoro interassessorile che coinvolga una rappresentanza degli enti strumentali dell'Amministrazione regionale, degli enti locali nonché delle associazioni del territorio al fine di predisporre, entro tre mesi, una relazione che indichi le alternative da utilizzare rispetto all'uso dei diserbanti contenenti il principio attivo del glifosato.

pi.mi.

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