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CRONACA | 17 giugno 2019, 12:12

Poliziotti imparano a 'gestire' le vittime di incidenti stradali e ferroviari

Poliziotti imparano a 'gestire' le vittime di incidenti stradali e ferroviari

Come possono le Forze dell'ordine rapportarsi al meglio, soprattutto sul piano umano e psicologico, con le vittime di incidenti? Domani 18 giugno dalle ore 9 alle ore 13 nella Sala conferenze della Questura di Aosta, personale formatore della Polizia Stradale di Aosta e del Compartimento Polizia Ferroviaria di Torino, terrà un incontro con gli agenti di polizia aostani durante il quale verrà illustrata la seconda edizione del 'Progetto Chirone-Linee guida per l’operatore di Polizia nell’approccio con le vittime di incidenti stradali e ferroviari'.

"Il progetto, centrale e strategico per la Polizia di Stato, è giunto al quarto anno di vita- si legge in una nota della Questura - il tema della vicinanza alle vittime è un tema di grande civiltà per tutti i Paesi. Il progetto 'Chirone' è un progetto della Polizia di Stato nato per rispondere alle esigenze di studiare e porre in essere programmi di formazione e di intervento a favore delle vittime della strada e della strada ferrata, categorie trascurate nel tempo rispetto ad altre categorie vittimologiche".

Va osservato come chi subisce un evento drammatico come la morte di un familiare ucciso da un evento legato al transito sulla strada o al contesto delle ferrovie, si trova di fronte ad un impatto emotivo altamente traumatico e molto difficile da affrontare. "È un aspetto essenziale nel tentativo di porre le vittime al centro - prosegue la nota - per tale ragione l’operatore di polizia che interviene nel contesto stradale o ferroviario non deve essere formato esclusivamente sugli aspetti tecnici, come la rilevazione dell’incidente, o il ripristino della mobilità; ma necessariamente anche su competenze o sensibilità necessarie nelle operazioni di salvataggio, di annuncio del lutto, o nelle cosiddette 'operazioni del giorno dopo'. Tali competenze sono finalizzate a sostenere al meglio la vittima dell’evento traumatico, ma allo stesso tempo consentono all’operatore di sviluppare nuove capacità personali nella gestione degli eventi critici".

La formazione dei poliziotti che per primi intervengono sui luoghi dell’evento critico, interagendo con le vittime primarie e secondarie è un atto dovuto. E’ un aspetto essenziale nel tentativo di porre le vittime al centro. Il progetto 'Chirone' ha inoltre l’obiettivo di dare un supporto agli operatori di polizia a ridurre l’impatto emotivo provocato da eventi cui è chiamato ad intervenire. La morte improvvisa di un bambino per un incidente stradale, il suicidio di una ragazza al passaggio del treno offrono al poliziotto una sollecitazione emotiva forte.

red.cro.

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