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CULTURA | 14 giugno 2019, 12:05

Riorganizzata da Celva e Servizio regionale biblioteche attività prestiti

Una nuova collaborazione per il Celva e il Sistema Bibliotecario Valdostano ha portato alla riorganizzato il servizio del prestito e promuove la formazione dedicata ai bibliotecari. Obiettivo miglioramento del funzionamento della rete composta dalle 55 biblioteche di pubblica lettura della Valle d’Aosta

Riorganizzata da Celva e Servizio regionale biblioteche attività prestiti

Due i principali impegni comuni: da un lato, la riorganizzazione del prestito interbibliotecario e, dall’altra, la formazione e l’aggiornamento del personale delle biblioteche.

Il servizio di prestito interbibliotecario è stato profondamente riorganizzato: precedentemente erogato a giorni alterni nella maggior parte dei Comuni valdostani, oggi è affidato ad un corriere che consegna quotidianamente i giornali alle edicole.

A questo proposito, il Celva ha dotato tutte le biblioteche comunali di appositi contenitori, per garantire la regolarità del deposito e del ritiro di libri. Inoltre, per la prima volta, è stata organizzata dal Celva una formazione concertata per il personale che lavora nelle biblioteche valdostane.

Il percorso ha approfondito l’attendibilità delle fonti e le potenzialità dei nuovi servizi digitali a disposizione degli utenti. I prossimi due incontri, previsti per l’autunno, offriranno fondamenti di grafica per l’elaborazione di materiale informativo, secondo le linee guida comunicative adottate dal SBV, e gli elementi per la gestione delle collezioni librarie, con l’obiettivo di uniformare la procedura di revisione dei fondi posseduti dalle biblioteche.

“Le biblioteche rappresentano un prezioso presidio sul nostro territorio: per questo motivo come Amministratori locali abbiamo voluto attivare una collaborazione per potenziare i servizi a favore dei cittadini”, afferma il Presidente del Celva, Franco Manes (nella foto).

“La dotazione, da parte del Consorzio, di strumenti volti a migliorare il servizio di prestito interbibliotecario, è esempio di come, con uno sforzo congiunto, si possa garantire una sempre maggiore accessibilità e fruizione del patrimonio culturale, soprattutto in considerazione della peculiarità del sistema bibliotecario valdostano, con biblioteche dislocate sull’intero territorio regionale”. “A questo – continua Manes - si aggiunge un’attenzione particolare al tema della formazione e qualificazione del personale bibliotecario che, al pari di altri servizi essenziali, svolge un ruolo fondamentale nel rendere le nostre biblioteche luoghi nei quali si crea e si veicola cultura”.

“Il sistema bibliotecario valdostano è un punto di riferimento e motore culturale per tutto il territorio - sottolinea l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin. - Il potenziamento del servizio e la formazione dedicata ai bibliotecari vanno nel senso di tutelare e incentivare la ricchezza del patrimonio bibliografico che permette alla comunità di trovare soddisfazione al desiderio di conoscenza, di informazione, ma anche di curiosità e divertimento. Il sostegno alle biblioteche presenti su tutto il territorio rappresenta una risposta concreta alla volontà di garantire una puntuale fruizione del servizio ed è un modo per rendere viva e informata la Comunità e i luoghi di montagna".

red. spr.

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