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CRONACA | 14 giugno 2019, 13:21

Corte costituzionale boccia richiesta Regione 5 milioni ad AscomFidi

Il Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale

Il Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale

La Consulta ha dichiarato incostituzionale la norma in virtù della quale la Regione aveva chiesto ad 'AscomFidi Nord-Ovest' la restituzione di contributi per cinque milioni 752 mila euro, a seguito della nascita nel 2016 del consorzio derivato dalla fusione di 'Confidi commercio, turismo e servizi Valle d'Aosta' e 'Ascomfidi Piemonte'.

Era stato il Consiglio di Stato a sollevare una questione di legittimità costituzionale nell'ambito del giudizio promosso da Ascomfidi contro la richiesta della Regione e la Corte costituzionale ha dato ragione all'associazione.

Il Tar, due anni fa, aveva invece respinto il ricorso del consorzio. La somma richiesta corrisponde al fondo rischi, rimasto al 31 dicembre 2015, di 'Confidi commercio, turismo e servizi Valle d'Aosta'.

Secondo i giudici costituzionali "l'intervenuta sua fusione" con "altro confidi avente sede fuori dalla Valle d'Aosta non ne esclude necessariamente la continuità operativa nell'area regionale, in vista della quale ha ottenuto (prima della fusione) il contributo regionale al fondo rischi". Per questo restano "ingiustificati e privi di ragionevolezza la restituzione di tale contributo e il parallelo divieto della sua utilizzabilità 'per la concessione di nuove garanzie', imposti dalla normativa denunciata come effetto, automatico ed immediato, dell'operazione di fusione".

Con l'accordo siglato tra Valfidi e Ascomfidi Nordovest nel maggio scorso, è stato invece stabilito il rientro in Valle d'Aosta delle imprese che facevano riferimento a quest'ultima, in particolare le aziende del settore del commercio che fanno riferimento a Confcommercio Valle d'Aosta.

red. cro.

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