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Consiglio Valle | 14 giugno 2019, 16:07

L’uscita di Restano dalla maggioranza fa chiarezza ma nessuno vuole lavorare

Pierluigi Marquis

Pierluigi Marquis

“Un momento importante perché si fa chiarezza: questo aiuta a definire le questioni e a immaginare il percorso da seguire per il futuro”. Il capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, ha commentato con pragmatismo determinazione l’uscita di Claudio Restano dal PnV dalla maggioranza regionale e dalla carica di Consigliere segretario.

“Inutile nascondere – ha aggiunto Marquis - che le elezioni europee siano state vinte dalla Lega, ma la Valle d'Aosta non ha ottenuto nessun risultato. Tuttavia, le Europee non hanno niente a che vedere con le elezioni regionali o con quelle comunali: i valdostani sono persone intelligenti e sanno distinguere i diversi livelli di elezioni”.

Ha quindi sottolineato: “Fare un minestrone di tutto significa distorcere la realtà. Forse qui dentro (aula Consiglio, ndr.) più che non si può non si vuole lavorare: nessuno di noi è impedito per dare il proprio contributo alla Valle, siamo stati eletti con un sistema proporzionale ed è importante che i dieci gruppi si parlino per risolvere le questioni; se rimaniamo ancorati sulle nostre posizioni, diamo soddisfazione agli ultras del nostro partito ma non diamo soddisfazione ai problemi dei cittadini”.

Marquis ha poi posto un’altra questione ricordando: “Prima di essere politici, siamo cittadini e abbiamo la responsabilità di dare l'esempio, di dare un'indicazione sulla via di uscita per la nostra Valle”. Infatti, come ha ricordato il capogruppo di Stella Alpina, la nostra regione è chiamata ad un forte processo di cambiamento, dettato anche dalla mancanza di risorse.

“Oggi il problema vero – ha sostenuto - è la governabilità, andare ad elezioni oggi non serve a niente perché con questa legge elettorale non garantiamo la stabilità. Oggi una via di uscita non può che venire che attraverso il contributo di ogni singolo cittadino e abbiamo il dovere di ridurre il distacco tra la politica e i cittadini”.

E poi l’affondo: “Sapevamo – ha concluso Marquis - di essere legati in una cordata come quando si sale in montagna e che bastava una sola persona a fermarla, ma se siamo responsabili non dobbiamo considerare la politica come un gioco ad uso personale, come ha fatto qualcuno che pur definendosi responsabile è stato poi considerato irresponsabile dalla Severino”.

red. pol.

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