Aosta Capitale | lunedì 14 ottobre 2019 08:57

Aosta Capitale | 11 giugno 2019, 05:00

Aosta: L’assessore Marzi dice la sua sulla chiusura del maneggio di Tzamberlet

Abusi edilizi, contatori energia elettrica manomessi, mancata copertura assicurativa, mancato deposito registro controlli manutentivi, ritardo nei pagamenti. Tutto questo nella repubblica di Tzambarlet

Aosta: L’assessore Marzi dice la sua sulla chiusura del maneggio di Tzamberlet

"Desidero spiegare una volta per tutte come stanno le cose poiché negli ultimi giorni su alcune delle principali testate valdostane sono apparsi articoli inerenti alla vicenda del maneggio comunale nei quali non viene riportata la voce dell’Amministrazione comunale, ma unicamente le comprensibili e lecite opinioni dei proprietari dei cavalli.

Abbiamo avuto occasione di trattare la “questione maneggio” nel corso di una Commissione dedicata nel dicembre 2018 e più volte in Consiglio comunale, esplicitando una serie di problemi legati all’immobilismo della pratica per la stasi sulla “scuola polmone” dal 2011. Mi preme sottolineare ancora una volta come Aosta e l’Amministrazione comunale in questa vicenda siano da considerarsi parte moralmente lesa, ma soprattutto voglio essere molto concreto, e quindi soffermarmi esclusivamente sugli avvenimenti degli ultimi mesi di questa vicenda il cui capitolo finale viene scritto nell’agosto del 2016 allorquando, attraverso una gara d evidenza pubblica, la struttura veniva affidata in concessione per 4 anni + 2, sempre nell’attesa che da un momento all’altro partisse il cantiere della “scuola polmone”.

Dopo circa due anni e mezzo, durante il sopralluogo del 13 marzo 2019, veniva riscontrata la manomissione del contatore di accesso alla rete elettrica che, aggiungendosi alla posa non autorizzata di una pressostruttura, alla mancata copertura assicurativa, al mancato deposito del registro controlli manutentivi e al ritardo di alcuni pagamenti, ha obbligato il Comune a chiedere gli opportuni, ennesimi, chiarimenti del caso, in assenza dei quali con la determinazione dirigenziale n. 200 del 4 aprile 2019 è stata predisposta la revoca contrattuale della concessione entro 30 giorni da quel momento, con il conseguente spostamento dei cavalli presenti nella struttura.

A questo punto, coi proprietari a conoscenza della situazione, è iniziata una lunga serie di incontri per tutelare e salvaguardare il benessere dei cavalli, ben conoscendo il rapporto che lega i cavalieri con i propri amici a quattro zampe. Alla scadenza dei 30 giorni concessi, di fronte alle richieste di ottenere una dilazione dei termini per riuscire a ultimare le procedure di ricollocazione dei cavalli, a seguito di un ulteriore sopralluogo avvenuto il 5 maggio, l’Amministrazione si è assunta un ulteriore impegno particolarmente importante sia dal punto di vista politico che amministrativo, concedendo ulteriori 40 giorni gratuiti ai proprietari che, dal canto loro, si erano impegnati a istituire un regime di auto-custodia degli animali, sempre nelle more di trovare una nuova collocazione ai loro animali.

Ora il termine che avevamo concesso sta per scadere, e da parte nostra crediamo di essere stati trasparenti, lineari e coerenti nella nostra condotta, senza per questo venir meno all’impegno, sempre esplicitato nei diversi incontri, di cercare di assecondare, per quanto ci era possibile, le richieste dei proprietari.

Il nostro auspicio è che tutti i cavalli possano trovare una sistemazione adeguata nel tempo rimanente, mentre per quanto riguarda l’area del maneggio, l’Amministrazione comunale resta ancora in attesa delle determinazioni da parte della Regione in merito alla volontà di realizzare la cosiddetta “scuola polmone”, ma al contempo ha intenzione di rendersi parte attiva perché quella parte di città torni ad essere sportiva e ad ospitare, finalmente, un maneggio comunale degno di Aosta".   

Carlo Marzi assessore allo Sport del Cimune di Aosta

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore