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Dai comuni | 07 giugno 2019, 11:05

Sarre: Animazione, sociale e prevenzione le parole d'ordine del sindaco Pepellin

La sala del Consiglio comunale di Sarre

La sala del Consiglio comunale di Sarre

La sala del Consiglio comunale di Sarre ha fatto da cornice, nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno, all’incontro dal titolo 'Animazione - Sociale - Prevenzione' .

“È con grande piacere che comunichiamo che abbiamo restituito alla popolazione l’ex scuola primaria di Chesallet 'Octave Bérard' destinando gli spazi a differenti associazioni” ha annunciato il sindaco, Massimo Pepellin,  dopo che la scuola era stata oggetto di aspre critiche e di un ricorso al TAR per la chiusura avvenuta lo scorso anno .

“Dopo il successo dell’anno scorso anche questa estate verrà riattivato un servizio di assistenza infermieristica” ha spiegato l’assessore comunale alla Sanità e politiche sociali, Barbara Grange.

A partire da mercoledì 5 giugno e per tutto il mese, nelle giornate di mercoledì a Sarre (presso i locali della biblioteca) e tutti i giovedì a Chesallet (presso la ex scuola primaria Octave Bérard) dalle 15 alle 19, saranno attivate due postazioni per il monitoraggio gratuito dei parametri vitali.

Il servizio si interromperà nei mesi di luglio e agosto ma verrà ripreso, con gli stessi orari e negli stessi spazi, nel mese settembre per poi interrompersi nuovamente”. Durante l’assise gli operatori del Mismi (Modello integrato di salute per una montagna inclusiva) hanno presentato i servizi in ambito sociale e le iniziative di prevenzione per la salute presenti sul territorio.

Mismi, è l'acronimo di 'Modello integrato di salute per una montagna inclusiva' che sviluppa servizi socialie sanitari integrati di prossimità con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento delle zone dimontagna e ridurre le disuguaglianze di salute.

In virtù del Progetto Mismi (iniziativa di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia) infermieri e animatori sociali arriveranno direttamente a casa delle persone anziane o che soffrono di malattie croniche per assistere gratuitamente chi ne ha bisogno. Il progetto era nato un anno fa - sotto l’egida dell’allora assessore regionale alla Sanità Luigi Bertschy - con una doppia finalità: evitare lo spopolamento delle zone di montagna e fornire servizi sanitari esostegno sociale di qualità alle persone, avvicinando, in questo modo, il territorio ai cittadini.

 

val. pra.

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