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ECONOMIA | 06 giugno 2019, 15:21

Aumenta i caos casino, possibile aggiornamento assemblea azionisti

C'é chi ipotizza un ritorno ad un Consiglio di Amministrazione per riprendere i mano la situazione, evistare svalutazioni e penalizzazioni ai creditori.

Aumenta i caos casino, possibile aggiornamento assemblea azionisti

A buttare il sasso nello stagno casino è stato il leghista Stefano Aggravi, l’allora assessore regionale alle finanze, che all’Ansa ha fatto una dichiarazione inquietante e che ipotizza manovre davvero allarmanti per il futuro della nostra casa da gioco alla vigiglia dell’assemblea degli azionisti convocata per domani.

Con ogni probabilità il bilancio 2018 non sarà approvato domani. Potrebbe esserci un aggiornamento dell’assemblea o persino la bocciatura del documento predisposto dall’Amministratore unico Stefano Rolando che si regge, principalmente, su due pilastri: l’irragionevole svalutazione del GH Billia e la rinuncia da parte della Regione (che è l’azionista, ndr.)  di 48 milioni di crediti.

Chi è disposto ad assumersi la responsabilità di cancellare 48 milioni che i valdostani vantano nei confronti del casino? La rinuncia dovrebbe essere preceduta da atti deliberati dalla Giunta e del Consiglio Valle. Facile prevedere che il presidente Fosson eviterà di assumersi una responsabilità al buio.

Analoga cosa vele per il GH Billa la cui svalutazione può essere, nonostante le perizie, essere impugnata per danno erariale alla Regione. E’ di oggi la notizia che un'inchiesta prima passata - e archiviata - dalla procura della Repubblica di Milano e poi arrivata alla Corte dei conti della Lombardia, coadiuvata dal Nucleo tributario della Guardia di finanza di Milano che riguarda la compravendita di un immobile a Milano. Si tratta del Palazzo Beretta in Corso Italia, è stata oggetto di un'indagine dei magistrati contabili, che contestano a quattro persone il danno erariale. Tra queste c'è anche Massimo Garavaglia, sottosegretario al Mef in quota Lega, all'epoca in cui era assessore al Bilancio della Regione Lombardia, nella giunta guidata da Roberto Maroni.

Anche in questo caso Fosson ben difficilmente si assumerà una tale responsabilità.

E di responsabilità ha parlato con toni minaccioso l’ex assessore alle Finanze, Stefano Aggravi (Lega). In una dichiarazione all’Ansa Aggravi si chiede: “Cosa sta succedendo? Chi ha interesse a far naufragare una procedura condotta secondo le regole e posta sotto l'egida del Tribunale?". E aggiunge: “Spero vivamente che le cose vadano come devono andare e che ognuno si assuma (comunque sia) le relative responsabilità (pareri a parte). Ma attenti...".

Quel “Ma attenti” allarma. Forse che Aggravi è a conoscenza di cose che nessuno sa? Se così fosse renderebbe un servizio ai valdostani se le rivelasse.

Così come Stefano Aggravi renderebbe un servizio ai valdostani che hanno riversato in massa la fiducia a lui e alla Lega spiegare come è perché è nato il concordato e con quali obiettivi.

Al momento sono pubblicamente sconosciuti gli atti (delibere di Giunta e di Consiglio, ndr.) che hanno dato il via al concordato, alla nomina di un nuovo cda e la nomina di Stefano Rolando.

E importante che Aggravi risponda; è stupefacente che nessun consigliere regionale ne sia a conoscenza.

Il concordato in corso non pare essere stata la scelta migliore né l’unica percorribile. Un concordato che si presenta fortemente oneroso per i valdostani. E che disegna un futuro più incerto di quanto lo fosse prima della scelte dell’assessore Aggravi. E per questo che Aggravi oltre che allarmare dovrebbe anche fornire risposte sulle procedure seguite politicamente e amministrativamente per giungere al concordato.

 

red. eco.

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