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ECONOMIA | 05 giugno 2019, 09:58

Lavoro e disabilità e le nuove opportunità occupazionali con la cooperativa sociale di tipo B ForrestgumpVdA 2.0

Lavoro e disabilità e le nuove opportunità occupazionali con la cooperativa sociale di tipo B ForrestgumpVdA 2.0

Dopo quattro anni di esperienza associativa, nove ragazzi e tre loro familiari hanno fondato una cooperativa alla quale si sono uniti altri tre ragazzi, nonché la stessa Associazione di Promozione Sociale ForrestgumpVdA Onlus.

L'obiettivo è perseguire la vita autonoma attraverso la creazione "in proprio" di opportunità di lavoro. Da subito tre persone, un dipendente che ne ha sposato la causa mettendo a disposizione le proprie competenze e tre volontari che ne hanno assunto la guida, si sono messi al lavoro. L'attività che svolgeranno per il momento è esclusivamente agricola.

Coltivano, infatti - come già faceva l'associazione - le preziose patate di montagna alle quali si aggiungono fragole e lamponi. Il progetto tende ad incrementare gradualmente le attività al fine di includere anche gli altri ragazzi dell'associazione nella cooperativa. Per iniziare, sono stati scelti i soggetti già pronti ad affrontare un'esperienza lavorativa.

“L'associazione – si legge in una nota - proseguirà la sua attività di incubatoio di lavoratori con disabilità, preparando i ragazzi a confluire nella cooperativa”. C'è molto entusiasmo intorno a questo ambizioso progetto che si prefigge lo scopo di non lasciare indietro nessuno.

La cooperativa intende progressivamente coinvolgere nelle produzioni agricole tutti i ragazzi dell'associazione. Attraverso il reciproco aiuto ed il contributo che ciascuno potrà dare, magari con l'intervento di qualche volontario, questi nuovi lavoratori potranno emanciparsi, sotto il profilo lavorativo, dalle loro famiglie.

“L’obiettivo più generale – prosegue la nota - è collocare i frutti del lavoro dei ragazzi sul mercato, prescindendo dal fatto che siano coltivati da lavoratori con disabilità, puntando viceversa sulla qualità. Nel solco della tradizione quadriennale di Forrestgump infatti, le coltivazioni - pur in assenza di certificazione biologica - continueranno ad essere realizzate con metodi naturali, senza additivi chimici”.

red. eco.

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