Chez Nous | sabato 20 luglio 2019 22:44

Chez Nous | 03 giugno 2019, 23:22

Il conto lo pagano i valdostani

Il conto lo pagano i valdostani

I politichini mangiano e bevono ma fanno pagare il conto, peraltro salato, ai valdostani che devono assistere impotenti a fatti e misfatti di arrampicatori sociali senza arte e senza parte.

E così ci troviamo a proseguire una stagione di ingovernabilità iniziata ai tempi della festa alla Gabella per la caduta di Augusto Rollandin sul casino e rafforzata lunedì 3 giugno con l’uscita dalla maggioranza di Claudio Restano eletto nella lista PvN Stella alpina e aprodato al gruppo misto alla vigilia dell’assemblea degli azionisti della Casino de la Valle per l’approvazione del bilancio.

L’uscita dalla maggioranza di Restano giunge alla vigilia di una campagna di sensibilizzazione imbastita dal Mouv e dalla Lega perché il presidente Fosson approvi il bilancio della casa da gioco. È bene sapere che il bilancio prevede che la Regione rinunci a 48 milioni di credito. Gli stessi 48 milioni per i quali Augusto Rollandin è sotto processo per via delle lettere di patronage. Se per tre lettere Rollandin è sotto processo, come può Fosson rinunciare ai 48 milioni?

Certo non può farlo come legale rappresentante della Regione. Non può farlo la Giunta. Lo può fare il Consiglio Valle approvando una legge. Ma se la maggioranza non è più maggioranza come può approvare un provvedimento di rinuncia del credito di 48 milioni?

Il Mouv con Cognetta e la Lega con Aggravi caldeggiano, a parole, l’approvazione del bilancio ma nei fatti sarebbero disposti a votare favorevolmente un provvedimento di rinuncia del credito?

Sarà anche per questo che Claudio Restano ha scelto di abbandonare la maggioranza e dissociarsi da possibili responsabilità delle quale rispondere, con ogni probabilità, davanti alla corte dei Conti.

Comunque sia la Valle d’Aosta è nuovamente sotto scacco da una politica che non riesce a venirne fuori. La maggioranza regionale, che non è più maggioranza, per bocca di Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Stella Alpina e Misto (Fosson e Rini), confermano la fiducia nei confronti del Presidente Fosson e ribadiscono che “la squadra di governo è compatta”.

Può essere compatta quanto vuole ma se non ha i voti non si va da nessuna parte. Ora Antonio Fosson dovrà compiere un giro di consultazioni per capire se ci sono le condizioni per proseguire o se decidere di andare a elezioni anticipate.

Per Restano però, le elezioni anticipate non sono una priorità, la sua priorità potrebbe essere quella di tirare la volata a Leonardo La Torre nella gara per la conquista della fusciacca di sindaco di Aosta. Non è una caso che con Restano, alla conferenza stampa durante la quale ha annunciato l’uscita dalla maggioranza c’erano i consiglieri comunali Vincenzo Caminiti (ex Stella alpina ex Uv, ex Uvp) Luca Zuccolotto (ex Uv) che hanno scoperto in Leonardo La Torre il loro guru.

Con le elezioni regionali ci siamo dati una classe politica peggiore della precedente ed ora i valdostani sono chiamati a pagarsi il biglietto per uno spettacolo indecente.

Chi di gabella ferisce di cristallo perisce e i valdostani pagano anche il funerale.

In alto Cognetta brinda alla Gabella la caduta di Rollandin; in basso Restano celebra lo sgambetto alla Giunta Fosson con Cognetta, La Torre e altri.

piero.minuzzo@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore