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Chez Nous | 01 giugno 2019, 12:00

Vergogna

Vergogna

La Petite Patrie affonda; il casino ce lo stanno scippando; gli artigiani boccheggiano; i commercianti sono alla canna del gas; i lavoratori temono per il futuro; i giovani sono senza futuro e loro, i politichini mezze scamorze, litigano, si fanno i dispettucci e ci stanno servendo una nuova crisi di governo.

Vergogna.

Stanno stuprando la Valle d’Aosta costringendo i valdostani ad assistere impotenti ad uno spettacolo indegno di chi è stato eletto per creare sviluppo, lavoro, serenità e coesione.

Vergogna!

Percepiscono migliaia e migliaia di euro e si fanno gli affaracci loro. Se fossero uomini e donne con dignità, responsabilità e amore per la Petite Patrie si dimetterebbero.

Diano ai valdostani la possibilità di esprimersi. In una settimana approvino una legge elettorale che preveda il premio di maggioranza e l’elezione diretta del Presidente della Regione e dateci la possibilità di dire la nostra. Non hanno capito che è venuta meno la fiducia dei valdostani. Hanno perso credibilità e stima. Chi si avvicina a loro lo fa per un interesse proprio.

Sono arroganti, presuntuosi, sfrontati, boriosi, insolenti con chi ha dato loro fiducia che hanno tradito. Tutti bravi a fare il gioco delle tre campanelle o delle tre carte. Pochi in grado di fare qualcosa per la Petite Patrie. Hanno dimostrato di saper fare inciucci, intrighi, pastette. Sono campioni di pettegolezzo e sobillamento. E i valdostani li pagano a peso d’oro.

Non c’è più idealità né tensione morale. Alla prima divergenza, o per una poltrona, si creano un movimento. Per una poltrona sono pronti a tradire gli elettori che hanno dato loro la fiducia perché appartenenti ad una lista con simbolo e progetto. Non hanno ancora capito la differenza tra inciucio e accordo e sulla politica come arte di trovare punti d’intesa nel nome del bene comune.

O forse l’hanno capito anche troppo bene e hanno scelto l’inciuccio. I loro inciucci aumentano il distacco del cittadino nei confronti della politica. Anche per questo aumenta l’astensionismo o il voto di protesta.

Vergogna.

Ed il casino è la madre di tutti gli inciucci. E la lite politica tra Alpe e Uvp da una parte e Claudio Restano dall’altra ne è una dimostrazione. Nessuno vuole mollare l’osso.

Ma nessuno ha mai spiegato ai valdostani come e perché sono arrivati ai vertici del casino Giulio di Matteo prima e Filippo Rolando poi. Se fossero intellettualmente onesti lo spiegherebbero ai valdostani. Spieghino ai valdostani perché il casino sta facendo la fine che abbiamo davanti agli occhi. Spieghino perché hanno nominato un cda che è rimasto in carica 15 giorni e poi si è dimesso. Spieghino perché per incarichi professionali si spendendo milioni e milioni.

Spieghino perché non pubblicano gli elenchi degli incarichi affidati da Di Matteo in avanti. E si potrebbe proseguire a lungo.

A loro la scelta: avanti con la vergogna o diano la parola al Popolo Valdostano.

piero.minuzzo@gmail.com

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