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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 29 maggio 2019, 16:00

31 MAGGIO: NON LASCIARE CHE IL FUMO TI TOLGA IL RESPIRO

Anche per il 2019 la LILT sostiene e diffonde la Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 Maggio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

31 MAGGIO: NON LASCIARE CHE IL FUMO TI TOLGA IL RESPIRO

Quest’anno la Giornata è dedicata al tema “Tabacco e salute dei polmoni” per informare sulle malattie prodotte dal fumo (dal cancro alle malattie respiratorie croniche) e sul ruolo fondamentale che i polmoni svolgono per il benessere di ognuno di noi.

"La misura più efficace per migliorare la salute polmonare - ribadisce Salvatore Luberto, presidente Lilt VdA - è ridurre l'uso di tabacco e l'esposizione al fumo passivo, ma nonostante le inconfutabili prove dei danni provocati, l’importanza di un suo controllo rimane fortemente sottostimato".

Con la campagna 2019 l’OMS vuole aumentare la consapevolezza: sui rischi derivanti dal fumo di tabacco e dall'esposizione al fumo passivo; sui particolari pericoli del fumo di tabacco per la salute dei polmoni; sulle evidenze emergenti circa il legame tra fumo di tabacco e morti per tubercolosi; sulle implicazioni dell' esposizione al fumo passivo per la salute polmonare delle persone di tutte le età; sull’ importanza della salute dei polmoni per il benessere generale; sulle azioni che i principali destinatari del messaggio, compresi il pubblico e i governi, possono adottare per ridurre i rischi del tabacco per la salute dei polmoni.

La campagna serve anche come invito all'azione, a sostenere politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco. "Il controllo del tabacco, infatti, deve essere - aggiunge Luberto - una priorità per i governi e le comunità in tutto il mondo Attualmente, il mondo non è sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo. Se nessuno fumasse, il cancro ai polmoni sarebbe una malattia quasi inesistente e sarebbe di gran lunga ridotta anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine)".

LILT Valle d’Aosta opera nel settore del tabagismo dal 1979, anno della sua nascita, per creare benessere e salute attraverso campagne di mobilitazione, sensibilizzazione e di corretta informazione sui danni provocati dal fumo. In particolare, le azioni intraprese da LILT Valle d’Aosta vanno dalla prevenzione del fumo di tabacco nei giovani, con la promozione nelle scuole di progetti validati, all’intervento con chi fuma per dare un aiuto alla cessazione.

Una recente indagine internazionale (condotta presso 180 Paesi) sull'uso del tabacco fra i giovani — i cui dati sono stati raccolti per quanto di interesse dell’Italia dall'Istituto Superiore di Sanità e presentati il 5 aprile 2019 al Ministero della salute — evidenziano che nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni fuma le sigarette tradizionali 1 ragazzo su 5 e le sigarette elettroniche il 18%. In particolare, i dati raccolti nell'ambito della sorveglianza Gyts, effettuata nel territorio nazionale durante l'anno scolastico 2017/2018, hanno evidenziato dati allarmanti che di seguito si riassumono.

Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi ad usarla abitualmente di più rispetto alle ragazze 22% vs 13% (differenza statisticamente significativa). I dati mostrano, inoltre, che in soli 4 anni la diffusione della e-cig-sigaretta elettronica- è diventata paragonabile a quella della sigaretta tradizionale: i fumatori abituali sono più che raddoppiati (attestandosi ora al 18%) mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60% (ora sono il 44%).

La fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10/13 anni). La scuola non è percepita come luogo “smok free” (libera da fumo): malgrado la normativa, rimangono ancora troppo altri i valori del non rispetto del divieto di fumo all’interno ed all'esterno degli Istituti scolastici, ma si riduce la percentuale di insegnanti che fumano all'interno della scuola passando dal 44% del 2010 al 14% del 2018, così come quella degli studenti che scende dal 56% del 2010 al 29% del 2018. Troppo facile l’accesso all'acquisto di sigarette tradizionali presso le tabaccherie malgrado l’inasprimento della normativa che prevede il ritiro della licenza del gestore in caso di vendita al minore.

L'accesso alla sigaretta elettronica è prettamente di comunità: 8 ragazzi su 10 la ottengono da un amico, il resto l'ha acquistata attraverso diversi canali (rivenditore, farmacia, internet). Tra chi acquista presso un rivenditore, il 76% dichiara di non aver ricevuto il rifiuto di vendita per minore età previsto dalla legge anche per le sigarette elettroniche. Un ulteriore concreto sostegno offerto dalla LILT ai cittadini per combattere il fumo, è il numero verde SOS LILT 800 99 88 77: anonimo e gratuito su tutto il territorio nazionale.

red. cro.

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