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Consiglio Valle | 29 maggio 2019, 15:22

Sono tre donne resilienti le finaliste del Premio Donna dell'Anno 2019

Un immagine di archivio del Premio Donna dell'Anno in Valle d'Aosta

Un immagine di archivio del Premio Donna dell'Anno in Valle d'Aosta

Cacilda Massango e Aminetou Ely, attiviste per i diritti umani in Africa e l'astrofisica Francesca Faedi sono le finaliste del Premio Internazionale "La Donna dell'Anno" 2019, promosso dal Consiglio Valle con il patrocinio del Senato e della Camera, del Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero degli Esteri e in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d'Aosta.

Il premio, nato nel 1998, dedica questa edizione alle donne resilienti, che hanno avuto la capacità di resistere e trarre forza dagli urti della vita.

La vincitrice sarà svelata venerdì 31 maggio in una cerimonia al teatro Splendor di Aosta, ma intanto le tre campionesse di "resilienza" sono state ospiti a Roma in una cerimonia al Senato. La senatrice Tiziana Nisini ha portato il saluto della Presidente, Elisabetta Casellati, "a tre donne simbolo della solidarietà femminile, che hanno accompagnato tante donne in difficoltà".

"In 21 edizioni - ha spiegato Claudio Restano, consigliere segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle - abbiamo conosciuto e fatto conoscere tante storie positive di donne che hanno trasformato le difficoltà in rinascita e impegno sociale". Tra queste anche l'attivista yazida Nadia Murad, premio Nobel per la Pace nel 2018, premiata ad Aosta nel 2016.

Cacilda Massango, mozambicana, si è scoperta sieropositiva e madre di una bambina malata. E' attivista di "Eu Dream", un movimento in difesa del diritto alla salute e all'accesso gratuito alle cure per i malati di Aids, ha sostenuto centinaia di donne sieropositive aiutandole a ritrovare un ruolo centrale nella famiglia e nella società. Come lei, anche la mauritana Aminetou Ely ha tratto forza per l'impegno sociale da una storia difficile, nata in una famiglie feudale, è stata costretta a sposarsi a soli 13 anni.

Ha fondato l'"Associazione delle Donne Capi Famiglia" (Afcf), che combatte contro le violenze domestiche e sessuali, la schiavitù e la tratta, e ha dato una seconda occasione a 100mila donne. Infine, l'astrofisica marchigiana Francesca Faedi è una storia positiva di casa nostra, impegnata contro il gender gap e a incoraggiare giovani donne allo studio di materie scientifiche.

Alle tre finaliste sono assegnati anche premi in denaro per finanziare i loro progetti. Nella cerimonia ad Aosta sarà assegnato alla divulgatrice e volontaria per la lotta al cancro Elisabetta Iannelli, il Premio Soroptimist.

i.d.

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