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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 26 maggio 2019, 18:00

In Europa scompare un milione di bambini ogni anno

In Italia, secondo i dati di Telefono Azzurro, scompare in media un bambino ogni sette giorni, e solo il 18 per cento di questi viene ritrovato

In Europa scompare un milione di bambini ogni anno

A volte scompaiono perché sottratti da un genitore, altre perché in fuga dal luogo in cui vivono. In alcuni casi scompaiono perché intercettati e rapiti in un momento di solitudine.

Come Andreea Simon, bambina rumena di nove anni scomparsa mentre faceva la spesa e ritrovata sei anni dopo costretta all’accattonaggio con altre coetanee alla stazione Termini di Roma.

Scompaiono perché minori, stranieri e non accompagnati, senza genitori, documenti e protezione, e suscettibili di diventare vittime di tratta o sfruttamento.

Sono 1 milione i bambini che scompaiono ogni anno in Europa, di cui solo una piccola percentuale viene ritrovata. In Italia scompare in media un bambino ogni sette giorni, e solo il 18 per cento di questi torna a casa.

Telefono Azzurro è in prima linea da dieci anni per supportare il sistema di segnalazione e ritrovamento dei bambini scomparsi a livello europeo.  Dal 25 maggio 2009, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Forze dell’Ordine, gestisce la linea telefonica gratuita europea 116 000, attiva 24h su 24h, a cui si può segnalare una situazione di scomparsa di un bambino o adolescente, italiano o straniero.

Il 116 000 è un numero gratuito raggiungibile da telefonia fissa e mobile da tutta Italia. Dopo la segnalazione, il servizio si occupa di supportare le indagini delle autorità competenti attraverso accordi e procedure operative che Telefono Azzurro ha definito insieme alle Forze dell’Ordine.

Il numero unico europeo 116 000 è coordinato da Missing Children Europe, la federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente che rappresenta 31 organizzazioni non governative di 27 Paesi europei e che opera nel rispetto della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 1989.  Attiva in 27 Paesi membri dell’Unione Europea, e in Albania, Svizzera e Serbia, la linea gratuita è stata istituita con l’obiettivo di creare una rete d’intervento sinergica tra i diversi servizi negli Stati aderenti, per agevolare le azioni a supporto delle attività d’intervento e ritrovamento dei minori scomparsi.

“I bambini dispersi, sottratti ai genitori o rapiti si ritrovano in molti casi in un territorio diverso da quello in cui sono scomparsi. Spesso vittime di tratta o sfruttamento, viaggiano attraverso l’Europa. Per questo motivo è di fondamentale importanza un servizio comune e sinergico che favorisca la cooperazione tra le forze dell’ordine di ogni Stato europeo, e risponda tempestivamente ai casi segnalati, anche in Paesi diversi, per aumentare le possibilità di ritrovarli”, dichiara il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.

Dal 2009 fino al primo semestre del 2018, la Linea 116 000 ha accolto 1895 segnalazioni di scomparsa, ritrovamento, avvistamento e aggiornamento su casi di minori scomparsi.  Il 116 000 ha anche offerto supporto emotivo a chi chiamava o ha risposto a una richiesta di informazioni sul servizio. In dieci anni, le segnalazioni relative ai nuovi casi di scomparsa sono state più di 1000.

 Solo nel 2018 Telefono Azzurro ha gestito 150 segnalazioni di minori scomparsi e il 20 per cento dei casi gestiti ha riguardato Minori Stranieri Non Accompagnati. Quest’anno, in occasione della giornata internazionale dei bambini scomparsi, Telefono Azzurro rinnova il suo messaggio di solidarietà e speranza a tutti quei genitori che non hanno più notizie dei loro piccoli, e che pazientemente vivono nell’attesa di ritrovarli anche dopo anni dall’ultima volta in cui li hanno potuti vedere e abbracciare.

La giornata internazionale dei bambini scomparsi è un evento che si celebra il 25 maggio di ogni anno in tutto il mondo dal 1983 per ricordare la scomparsa di Ethan Patz – bambino di 9 anni scomparso a New York la mattina del 25 maggio 1979 – quale ricorrenza per come occasione per stimolare l’interesse del pubblico su un fenomeno che colpisce tante famiglie nel mondo e far riflettere sulla possibilità di trovare soluzioni comuni.

red. cro.

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