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ECONOMIA | 25 maggio 2019, 06:55

Bccv ha chiuso il 2018 con 2,8 mln di passivo, 'ma è solida e la performance migliora costantemente'

La sede di Champoluc della Bccv

La sede di Champoluc della Bccv

Sono stati circa 280 i soci presenti all’Assemblea ordinaria di venerdì 24 maggio  Gressan che ha approvato il bilancio di esercizio 2018 della Bcc Valdostana.

Il presidente di Bccv, Davide Adolfo Ferré, nella propria relazione all’assemblea ha ripercorso i principali eventi che hanno caratterizzato il 2018, ricordando gli aiuti patrimoniali da parte di Ccb nel mese di marzo, la nomina del nuovo direttore generale in aprile, le elezioni dei nuovi organi sociali in maggio, la verifica di Banca d’Italia iniziata in febbraio e con esito notificato in agosto, l’assemblea straordinaria in ottobre di modifica dello Statuto e di adesione al gruppo bancario Cassa Centrale, il tutoraggio di Ccb fino a fine 2018.

“L’esercizio 2018 si è ancora chiuso con una perdita d’esercizio, seppur decisamente ridimensionata rispetto all’anno precedente, e questo è un concreto segnale di miglioramento – ha detto Ferré - ma la rilevanza e il significato della stessa sono ben diversi sui due anni. La perdita del 2017, di 15.292.062 euro, aveva intaccato l’adeguatezza patrimoniale della banca. Cassa Centrale Banca era intervenuta nel marzo 2018, con un apporto di 14 milioni di euro, per riequilibrare gli indici e mantenere la stabilità patrimoniale della Bccv".

La perdita del 2018, invece, di 2.840.068 euro, "non ha minimamente intaccato l’adeguatezza patrimoniale della banca e non si è reso necessario un apporto da parte della Capogruppo". La perdita ha sì ridotto il capitale primario della banca, ma non ha diminuito il parametro di solidità che è invece salito al 9,34% rispetto all’8,04% del 31 dicembre 2017. Lo stesso indicatore nel primo trimestre 2019 si è attestato al 9,94%. Tale incremento è il risultato di un’efficace gestione, nel 2018, di riduzione delle attività ponderate per il rischio (e quindi la Banca ha ridimensionato i profili di rischio) che ha controbilanciato la riduzione del capitale primario. La Banca è, di conseguenza, più solida e forte patrimonialmente.”

red.eco.

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