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ECONOMIA | 24 maggio 2019, 14:44

Curatore giudiziale Casino, 'ai creditori solo il 60% del dovuto'

Curatore giudiziale Casino, 'ai creditori solo il 60% del dovuto'

Potranno accontentarsi del 'meglio di niente' o respingere la proposta e agire per tentare di recuperare tutto il possibile.

Fatto sta che ai creditori chirografari del Casinò de la Vallée potrebbe essere restituito solo il 60 per cento del dovuto, anziché il 78 per cento come invece previsto nel piano di concordato preventivo presentato in Tribunale lo scorso marzo dall'au della Casa da gioco, Filippo Rolando.

Il nuovo conteggio è indicato "cautelativamente" nella relazione del commissario giudiziale Ivano Pagliero, depositata oggi in Tribunale ad Aosta e inviata agli stessi creditori che il prossimo 9 luglio dovranno votare il documento.

"Gli stimati minori flussi in entrata (da 44.337.474 euro in luogo di 52.771.991 euro) - si legge nel documento - potrebbero avere un incidenza sul soddisfacimento dei creditori chirografari che si attesterebbe su una percentuale inferiore rispetto a quella prevista dalla società ricorrente". L'ammontare complessivo del credito chirografario è di 22.092.471 euro. La proposta concordataria non prevede invece la restituzione dei 48 milioni di euro di Finaosta in quanto, com'è noto, si tratta di credito postergato ovvero esigibile solo quando tutti gli altri creditori saranno soddisfatti.

Secondo Pagliero, benché il piano di concordato "sia connotato da aspetti imprenditoriali previsionali di sicuro interesse per i creditori, per i soci e per il territorio in generale" vi sono "peculiari problematiche, ad oggi non completamente risolte".  Tra queste, la "totale mancanza di offerte di acquisto, o almeno manifestazioni di interesse, per i beni immobili no core" che rende "pressoché impossibile effettuare delle previsioni di vendita attendibili sia sul prezzo che sui tempi di realizzo".

Inoltre il piano concordatario trova fondamento "quasi esclusivamente, nei flussi di cassa derivanti da un'attività basata sul gioco d'azzardo e su previsioni statistiche" e quindi "permane l'alea connessa alle condizioni generali dell'economia e della tipologia di attività prestata". Altre incognite derivano dalla "problematica degli aiuti di Stato" e dal "procedimento penale contro amministratori e sindaci nonché contro la società Casino spa".

red. eco.

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