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Consiglio Valle | 22 maggio 2019, 12:54

Consiglio Valle approva a maggioranza la 'rivoluzione informatica' regionale

Consiglio Valle approva a maggioranza la 'rivoluzione informatica' regionale

Con 18 voti a favore, quattro contrari e tredici astensioni in votazione segreta, Il Consiglio Valle ha approvato il Piano pluriennale 2019/2021 per lo sviluppo del sistema informativo regionale.

Il Piano, previsto dalla legge regionale 16 del 1996, rappresenta l’Agenda digitale valdostana, ossia un documento di posizionamento strategico delle linee di sviluppo relativo alle tecnologie dell’informazione, declinato sulle tipicità territoriali e sulle specificità della Valle d’Aosta.

Come illustrato dal Presidente della Giunta, Antonio Fosson, il Piano costituisce "un fattore fondamentale per lo sviluppo economico complessivo dei vari comparti (turismo, agricoltura, artigianato, cultura…) e per la modernizzazione e l’efficientamento dell’Amministrazione regionale attraverso la leva della digitalizzazione".

Il documento è stato sviluppato in continuità con il precedente pluriennale 2014-2018, di cui riprende le sei tematiche principali dell’agenda digitale delle Regioni italiane, attualizzando le iniziative strategiche per i prossimi tre anni. Secondo il Presidente Fosson, l’infrastrutturazione e la cittadinanza digitale, le competenze e l’inclusione digitale, la crescita digitale, l'intelligenza diffusa nelle città e aree interne, la salute digitale "sono tutte declinazioni che permettono di innovare l’interazione con cittadini, i professionisti e le imprese perseguendo obiettivi generali di efficienza, semplicità e possibilità di accesso a nuovi contenuti e nuovi servizi on-line".

Il Piano rappresenta inoltre l’attuazione del piano triennale dell’Agenzia per l’Italia digitale, anche in vista dell’accordo territoriale che l’Amministrazione regionale stipulerà con l’Agenzia. Il Presidente Fosson ha evidenziato che il documento coglie inoltre l’opportunità di rafforzare la collaborazione con gli Enti locali valdostani, per una Agenda del territorio.

Il consigliere Elso Gerandin (Mouv') ha evidenziato l'importanza di questo piano, soffermandosi sull'aspetto degli affidamenti diretti a Inva, società che avrebbe dovuto crescere nel tempo ma che, a suo modo da vedere, non lo ha fatto a sufficienza, anche per quanto attiene la trasparenza. Gerandin ha ricordato che per le società in house gli affidamenti diretti sono atti legittimi, per quanto debbano rientrare in stretti confini di ammissibilità quali controlli di diritto amministrativo, indagini di mercato, contratti di servizio.

Il capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, ha parlato di un documento importante per l'Amministrazione pubblica, allineato e in armonia con le direttive europee e le linee guida nazionali. 

Marquis ha evidenziato uno degli obiettivi da perseguire nel 2019, che è quello di portare a 30 mega byte al secondo la velocità di accesso a internet in tutta la Valle: si tratta di un servizio fondamentale sia per i valdostani sia per il mondo delle imprese.

Politicamente, secondo Giovanni Barocco (Uv), è fondamentale garantire al settore l'adeguata attenzione per essere al pari con le sfide odierne, in particolare per quanto attiene alla proprietà dei dati. Barocco ha spiegato come non sia una questione slegata dalla nostra realtà in quanto, ad esempio, ha ripercussioni sul turismo. Il vicecapogruppo dell'Uv ha giudicato particolarmente positiva la creazione di un data center presso Inva e ha esortato approfondimenti sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale e sull'analisi dei Big Data, nell'ottica di contare su un'economia innovativa che vuole essere al pari di un'Europa che sta correndo. Ha concluso suggerendo la concretizzazione all'interno di Inva di una struttura di analisi, ricerca e sviluppo su questi temi, che la nostra Valle d'Aosta deve affrontare con cognizione di causa.

 

red. pol.

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