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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 21 maggio 2019, 11:53

Aosta: Alla scuola del Quartiere Cogne la merendina di frutta a km 0

Aosta: Alla scuola del Quartiere Cogne la merendina di frutta a km 0

La scuola prima del Quartiere Cogne di Aosta 'Emile Lexert' conclude quest’anno l’esperienza triennale che ha portato bambini e insegnanti a confrontarsi con una disciplina trasversale, che si inserisce tra il vivere quotidiano, il pranzare alla mensa e il rispetto dell’ambiente: l’importanza di una sana alimentazione.

Il progetto si chiama 'Frutta in rete' e, per quest’ultimo anno scolastico, è stato allargato a tutte le classi della primaria e dell’infanzia dell’Istituzione scolastica Emile Lexert, con il contributo e il supporto dell’Associazione culturalmente Aosta e della Fondazione comunitaria, che hanno sostenuto il progetto assieme alla Fondazione comunitaria, a Slow food, all’Usl VdA, alla Cofruuts, alla Fondazione Ollignan, all’Apiario regionale, al Consorzio apistico e all’Institut agricole.

Lo scopo del progetto viene evidenziato dall’assessora all’Istruzione, Chantal Certan, che pone l’accento sul fatto che "è importante sviluppare consapevolezza sulla necessità di un’alimentazione variata, ricca di frutta e verdura per migliorare il proprio benessere. Così come è fondamentale, sin da piccoli, imparare a correlare le scelte alimentari con il proprio stile di vita".

Un invito, oltre che agli insegnanti anche ai genitori: educare ad un rapporto equilibrato con il cibo i ragazzi, puntando alla conoscenza dell’origine degli alimenti e sull’importanza di applicare corretti metodi di conservazione.

Come ogni lunedì, le volontarie dell’associazione culturalmente Aosta che in questi anni hanno aderito a 'Frutta in rete' si sono recate ieri mattina a prendere la frutta che arriva dai produttori locali, così i succhi e il pane nero, per provvedere ad una sana merenda, nell’intervallo, per tutti gli studenti.

La distribuzione di frutta fresca a km zero nel terzo anno del progetto si colloca nella sola giornata del lunedì. Lo scorso anno le volontarie arrivavano con il ‘’cesto di vitamine’’ due volte alla settimana e lo hanno fatto per tre giorni alla settimana, il primo anno. L’andamento della distribuzione della frutta è legato ad un maggior coinvolgimento delle famiglie, che si sono dimostrate sempre più sensibili e attente, nel corso del triennio del progetto, all’alimentazione dei propri figli. E le merendine dell’intervallo sono state piano piano sostituite con la frutta.

Questi tre anni di progetto sono stati per i bambini una sorta di alfabetizzazione del proprio sviluppo alimentare. e il grande e prezioso coinvolgimento delle insegnanti ha permesso a questi giovani alunni di accrescere anche una sensibilità particolare per quel progresso etico e sostenibile, che inserisce anche le ‘’merende” a scuola, nei momenti di intervallo nel sistema virtuoso di utilizzo di alimenti a chilometro zero, con un’attenzione rivolta anche agli sprechi del cibo.

i.d. - info Regione

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