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ECONOMIA | 17 maggio 2019, 09:30

Stop ai sughi col fake parmesan in arrivo dalle Filippine

Stop ai sughi col fake parmesan in arrivo dalle Filippine

A Genova sono state bloccate 7560 confezioni di sugo provenienti dalle Filippine, con etichetta “Spaghetti sauce plus Parmesan Cheese”, perché non contenevano affatto Parmigiano Reggiano Dop ma parmesan contraffatto.

Il carico è stato intercettato dall’Autorità doganale di Genova che ha immediatamente avvertito il Consorzio di tutela per sospetta violazione della Dop e dei segni distintivi del Consorzio. E il Tribunale di Milano ha accolto le istanze cautelari del Consorzio.

“Vista la gravità delle violazioni e considerato che analoghi episodi erano già stati contestati in passato dalla società di importazione, il Consorzio – informa una nota – ha depositato avanti la  Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Milano un ricorso cautelare al fine di ottenere un provvedimento che inibisse alla controparte ogni produzione, promozione, vendita, importazione, esportazione, ivi incluso online e sui social media, dei prodotti in violazione della DOP nonché ordinasse il loro immediato ritiro dal commercio”.

Il Tribunale ha accolto le istanze cautelari del Consorzio di tutela del parmigiano reggiano Dop richiamando la sentenza della Corte di giustizia della Ue del 2008. Questa aveva stabilito che solo i formaggi recanti la denominazione d’origine protetta (Dop) “Parmigiano Reggiano” possono essere venduti con la denominazione “parmesan” all’interno dell’Unione europea.   “Il giudice, espressamente richiamando i principi delineati dalla Corte di Giustizia nel caso Parmesan, ha infatti pienamente condiviso l’illiceità della condotta avversaria, – si legge in una nota del Consorzio – confermando che l’uso del nome Parmesan sulla confezione contestata evoca la denominazione Parmigiano Reggiano con conseguenze gravemente lesive della reputazione della DOP e del Consorzio e di rilevante potenzialità confusoria per i consumatori.

Il giudice ha quindi confermato la violazione della DOP, la contraffazione del marchio Parmesan di titolarità del Consorzio nonché la violazione del d.lgs. 297/2004 in materia di prodotti trasformati, che impone a chiunque intenda produrre e/o commercializzare un alimento a base di un prodotto DOP di richiedere ed ottenere una preventiva autorizzazione da parte del competente Consorzio di tutela”.

Una pronuncia importante per la Dop Parmigiano Reggiano perché applica appunto i principi della Corte di Giustizia ribadendo come sia illecito usare questo nome per designare genericamente un formaggio che non ha niente a che vedere col vero parmigiano reggiano. “È infatti evidente l’intento evocativo di tale nome a scapito degli interessi dei produttori e dei consumatori che, in ottemperanza dei propri obblighi di garanzia, il Consorzio continua a tutelare”.

bruno albertinelli

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