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CULTURA | 17 maggio 2019, 11:37

A Bard i Tesori dell'Aquila recuperati dopo sisma

Visitatori al Forte di Bard

Visitatori al Forte di Bard

Una selezione di opere recuperate e restaurate - in totale 14 tra oreficerie, sculture in terracotta, pietra e legno, dipinti su tavola e tela - provenienti dalle chiese dell'Aquila devastate dal terremoto del 6 aprile 2009. Capolavori che fanno parte della mostra "L'Aquila. Tesori d'arte tra XIII e XVI secolo", allestita dal 31 maggio al 17 novembre al Forte di Bard.

L'esposizione - "una storia di sopravvivenze, un omaggio alla città dell'Aquila nel decennale del sisma e una testimonianza della grande ricchezza della sua arte" - propone varie opere: dalle Madonne con Bambino del Maestro di Sivignano e di Matteo da Campli a quella detta Delle Grazie, dal grande Crocefisso della Cattedrale alla Croce processionale di Giovanni di Bartolomeo Rosecci, dall'elegante e leggero San Michele arcangelo di Silvestro dell'Aquila allo splendido San Sebastiano di Saturnino Gatti, dal Sant'Equizio di Pompeo Cesura fino alle grandi tele di Mijtens.

Ideato da Marco Zaccarelli, il progetto è promosso dall'Associazione Forte di Bard con il patrocinio della Città dell'Aquila e della Regione Abruzzo. La mostra sarà affiancata dall'esposizione fotografica, inedita, 'La città nascosta' di Marco D'Antonio: una selezione di 15 grandi fotografie dedicate all'Aquila notturna, ripresa nelle sue aree ancora da ricostruire.

i.d. - ansa-rava

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