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Governo Valdostano | 16 maggio 2019, 07:32

Assessora Certan illustra il 'modello scuola valdostana' ai colleghi siciliani

L'assessora all'Istruzione, Chantal Certan

L'assessora all'Istruzione, Chantal Certan

"Per la Valle d’Aosta, il tema della cultura regionale si declina in una duplice prospettiva determinata dalla presenza nel patrimonio linguistico regionale di tre lingue, l’italiano, il francese e il francoprovenzale". Lo ha detto Chantal Certan, assessora regionale all'Istruzione, partecipando a Palermo al convegno, organizzato dall’assessorato regionale siciliano dell’Istruzione e della Formazione professionale dal titolo 'Scuola e Cultura regionale in Sicilia'.

Le celebrazioni del 73esimo Anniversario dell’Autonomia siciliana sono quest’anno dedicate al mondo della scuola.  Oltre ai momenti celebrativi, il programma ha riservato un momento alle testimonianze e di confronto attraverso una tavola rotonda “Scuola e cultura regionale. L’impegno delle Regioni a Statuto speciale e dell’Università”, all’interno della quale è intervenuta l’assessora Certan illustrando la realtà scolastica valdostana.

Certan ha voluto poi focalizzare il suo  intervento sul ruolo che il francese ha avuto come “lingua di cultura”, sull’appartenenza della Valle d’Aosta "all’area dialettale francoprovenzale" e sulla sua collocazione "all’interno del sistema scolastico valdostano", citando Il Concours Cerlogne, "iniziativa rivolta alle classi della scuola elementare valdostana che prevede tutti gli anni un tema a carattere etno-culturale o etno-linguistico ancorato alla realtà montana locale e che porta il nome dell’autore del primo dizionario e della prima grammatica del francoprovenzale valdostano, Jean-Baptiste Cerlogne".

L’assessora ha inoltre illustrato le attività portate avanti, già dagli anni Ottanta, a tutela del patois, dal Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique (BREL) che vede tra i suoi compiti principali quello di divulgare la conoscenza del patrimonio storico-culturale e linguistico valdostano nelle scuole attraverso iniziative formative ed editoriali oltre alla predisposizione di materiali didattici per le scuole. Il BREL ha poi formato alcuni insegnati che hanno realizzato nel 2013 il primo percorso sperimentale di insegnamento facoltativo del francoprovenzale a scuola “Patois a scuola”.

Al termine del suo intervento, Certan ha voluto inoltre sottolineare che, con la collaborazione dell’assessorato regionale al Turismo, Sport  e Beni culturali, ripartiranno i corsi di patois per le scuole e gli insegnanti e precisare che la valorizzazione della cultura locale in Valle d’Aosta passa attraverso l’insegnamento plurilingue, anche attraverso il francoprovenzale, da intendersi come un’operazione di “inclusione” e non di “esclusione”.

red. pol.

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