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ATTUALITÀ POLITICA | 12 maggio 2019, 20:59

Avaaz fa chiudere 23 pagine Facebook di fake news, metà erano a sostegno Lega e M5S

Tra le 23 pagine rimosse, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S, le pagine in questione, afferma Avaaz, “avevano in totale più follower delle pagine ufficiali di Lega (506mila follower) e Movimento 5 Stelle (1,4 milioni follower) messe insieme ed vevano inoltre generato oltre 2,44 milioni di interazioni negli ultimi 3 mesi”

Avaaz fa chiudere 23 pagine Facebook di fake news, metà erano a sostegno Lega e M5S

In seguito alle pressioni di Avaaz, un’organizzazione non governativa internazionale on line, che tra le sue iniziative ha anche quella di risolvere il problema della disinformazione sui social network, Facebook ha chiuso 23 pagine italiane che vantavano circa due milioni e mezzo di followers, e che sono state giudicate colpevoli di condividere informazioni false e contenuti divisivi contro i migranti, no-vax e antisemiti, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S.

“Ringraziamo Avaaz – afferma un portavoce di Fb – per aver condiviso le ricerche affinché potessimo indagare. Siamo impegnati nel proteggere l’integrità delle elezioni nell’Ue e in tutto il mondo”.

“Abbiamo rimosso – continua il comunicato di Facebook – una serie di account falsi e duplicati che violavano le nostre policy in tema di autenticità, così come diverse pagine per violazione delle policy sulla modifica del nome. Abbiamo inoltre preso provvedimenti contro alcune pagine che hanno ripetutamente diffuso disinformazione. Adotteremo ulteriori misure nel caso dovessimo riscontrare altre violazioni”.

Tra le 23 pagine rimosse, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S, le pagine in questione, afferma Avaaz, “avevano in totale più follower delle pagine ufficiali di Lega (506mila follower) e Movimento 5 Stelle (1,4 milioni follower) messe insieme ed vevano inoltre generato oltre 2,44 milioni di interazioni negli ultimi 3 mesi”.

Oltre che della correttezza delle notizie sui social networks, Avvaz si occupa anche di tematiche quali i diritti umani, i diritti degli animali, il cambiamento climatico, la corruzione, la povertà ed i conflitti.

La missione dichiarata da Avaaz sarebbe quella di permettere che i processi decisionali di portata globale vengano influenzati dall’opinione pubblica.

Per quanto riguarda i socials questi sono i tre principali punti di azione:

  • Mettere al bando i “bot” e avvisate i lettori. Il modo più veloce per fermare la disinformazione è far sì che i giganti dei social media facciano rispettare le loro stesse regole, cancellando TUTTI i profili falsi, e avvisando tutti i lettori OGNI volta che sono esposti a contenuti falsi o malevoli.
  • L’UE dovrebbe regolare Facebook e gli altri giganti dei social media! Se lasciamo che si “autogestiscano”, la loro priorità saranno gli azionisti. Le leggi europee dovrebbero invece fargli mettere i cittadini al primo posto.
  • Obbligare Facebook a dirci la verità. Devono essere trasparenti al 100% sui profili falsi e la disinformazione, anche attraverso controlli indipendenti.

Avaaz opera in quindici lingue diverse, e conta, stando al sito ufficiale, più di 47 milioni di membri iscritti in 194 paesi, e secondo il quotidiano britannico Guardian: “Avaaz ha solo 5 anni, ma è cresciuta rapidamente fino a diventare la più grande e più potente rete attivista online del globo”.

red. cro.

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