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CRONACA | 11 maggio 2019, 11:06

Accertamenti della Procura sulla svalutazione del Casino e del Billia

Accertamenti della Procura sulla svalutazione del Casino e del Billia

La domanda da farsi è 'cosa farei io se fossi il magistrato'? Intanto però la Procura di Aosta non conferma e non smentisce l'avvio di un'indagine della Guardia di Finanza sul crollo del valore del Casinò de la Vallée e dei beni annessi così come da stima del piano di concordato preventivo.

Si tratta di accertamenti delicati e svolti nel massimo riserbo, quando mancano 12 giorni alla prima convocazione dell'Assemblea dei soci del Casino chiamata ad approvare un Bilancio 2018 in rosso di 53 milioni che invece qualcuno, ad esempio il collegio sindacale con il presidente Ernesto Ramojno in testa, vorrebbe bocciare.

Nel novembre del 2018 il valore della Casa da gioco valdostana, del Grand Hotel Billia e degli immobili 'no core' era stimato in 102,7 milioni di euro (valutazione successiva alla ristrutturazione costata circa 140 milioni). Un patrimonio che nel piano di concordato preventivo ammesso il 28 marzo dal Tribunale di Aosta è 'sceso' a 23 milioni, con un valore di realizzo stimato in 15,2 milioni. In dettaglio il valore immobiliare della casa da gioco nel piano è stimato in 8,4 milioni (valore di realizzo di 5 milioni), quello del Grand Hotel Billia in 9,3 milioni (valore realizzo 5,6 milioni), quello dei fabbricati funzionali in 2,1 milioni (valore realizzo 1,8 milioni). Inoltre per gli immobili 'no core' è indicato un valore di 3,2 milioni (realizzo stimato in 2,7 milioni). Val la pena ricordare che è di oltre quattro milioni di euro, il costo della procedura di concordato preventivo della Casinò de la Vallée spa. Il dettaglio delle spese è inserito nel piano e sono previsti: 1,2 milioni per il compenso del commissario giudiziale (e le imposte di registro) e 2,1 milioni per la presentazione del concordato (391.000 euro all'attestatore, 428.000 euro all'advisor finanziario, un milione all'advisor legale, 162.000 euro al consulente del lavoro, 58.000 per perizie e pareri di valutazione, 30.000 euro per la revisione limitata).

Quasi inevitabile che la magistratura aostana volesse vederci più chiaro su questi numeri, alla luce della vicinissima assemblea dei soci e di quella, altrettanto importante, dei creditori, fissata per il 9 luglio prossimo. Ma se il Bilancio non dovesse essere approvato quest'ultima data potrebbe essere annullata.

p.g.

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