Aosta Capitale | lunedì 24 giugno 2019 20:27

Aosta Capitale | 04 maggio 2019, 10:32

La Regione vuole lo sgombero del Cral Cogne ad Aosta e chiede i danni al Ccs

Il presidente del Circolo, Giorgio Giovinazzo, resiste: 'pronto a battaglia legale, per decenni locali vuoti la cui manutenzione è stata pagata con soldi pubblici'

Utenti dei corsi di ballo del Ccs durante il presidio nel piazzale del Palazzo della Regione nel marzo scorso

Utenti dei corsi di ballo del Ccs durante il presidio nel piazzale del Palazzo della Regione nel marzo scorso

Una guerra di nervi che dura da mesi e che sta per spostarsi nelle aule di tribunale.

La Giunta regionale ha scelto la linea dura sulla vicenda del palazzo Cogne in corso Battaglione ad Aosta, e ieri venerdì 3 maggio dato il via libera ad azioni giudiziarie nei confronti del Circolo Ccs Cral Cogne per tornare in possesso dell'immobile, che deve essere sgomberato a causa di problemi di agibilità. 

"Lo sgombero era previsto per il 10 marzo, ma i gestori non hanno ottemperato all'ordinanza -  ha spiegato il Presidente della Giunta, Antonio Fosson - abbiamo crediti da riscuotere e procederemo anche al recupero dei crediti nei confronti del Circolo che fino ad ora ha gestito il palazzo".

Il presidente del Cral, Giorgio Giovinazzo (nella foto), resiste e contrattacca: "Vengo ora dall'ufficio del nostro avvocato (Piercarlo Carnelli del foro di Aosta ndr) e sono pronto a dare battaglia legale. L'edificio, ripeto, non è pericolo per gli utenti, necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria in alcune aree come dimostrano competenti perizie, ma la Regione non mi autorizza ad eseguirle. Per contro, sono ormai decenni che locali vuoti del 'palazzone' non vengono utilizzati; la manutenzione di questi spazi è stata pagata con soldi pubblici: allora caso mai i danni devono essere chiesti a qualcun'altro".

Giovinazzo ricorda che "il Ccs è parte integrante della vita sociale, ludica e culturale di Aosta. I nostri corsi sono stati frequentati da generazioni di valdostani e senza il nostro circolo lo sviluppo della comunità aostana in questi ultimi 40 anni sarebbe stato ben diverso".

p.g.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore