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Zona Franca | 03 maggio 2019, 10:00

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Politichini e esperti delle tre carte

L'OPINIONE DI UN LETTORE: Politichini e esperti delle tre carte

Egregio direttore, le scrivo queste poche righe perché mi sento smarrito, ho sempre avuto la passione di seguire il mondo della politica, ma adesso mi chiedo, in questo paese, abbiamo ancora dei principi, della moralità, dei valori sui quali contare?

A me sembra di no, o almeno l’esempio che ci stanno dando i nostri governanti non mi pare li abbiano.

Facciamo alcuni esempi pratici. A livello nazionale, abbiamo un governo composto da due forze politiche che in campagna elettorale se ne sono dette di ogni e poi, come se niente fosse, si sono messe insieme e amministrano lo stato sulla base non di una visione politica, di una strategia comune, ma di un contratto, si, un CONTRATTO, ma dove si è mai vista una cosa simile?

Un contratto viene stipulato da due parti per raggiungere una accordo su un qualche cosa, ad esempio la compravendita di un immobile, sulla creazione di una società, ecc. ma non per guidare politicamente un paese. Il risultato infatti è che bisticciano su tutto, ed ognuno cerca solamente di portare per il proprio partito il maggior numero di consensi, senza avere una visione globale delle esigenze del paese, dei problemi dei cittadini, senza badare al rischio concreto di andare in default economico – ricordo che le stime di crescita del PIL sono per il 2019 dello 0,1/0,2 % ! ma noi abbiamo un primo ministro che dice che “sarà un anno bellissimo”!

A proposito del premier, ho visto proprio in questi giorni la convocazione della riunione del Consiglio dei Ministri, con all’ordine del giorno un unico punto: VARIE ED EVENTUALI… ma si può? Ma non avranno proprio nessun problema da affrontare?

Secondo me tutto questo demoralizza definitivamente quei pochi che ancora credono nella Politica e lo considero una vergogna!

E in VDA?

Anche qui mi sembra che non ci facciamo mancare proprio nulla, dopo le elezioni regionali dello scorso anno, una maggioranza composta da 18 consiglieri contro una minoranza di 17 è durata meno di una mezza stagione per poi essere sostituita da una nuova maggioranza ancora con un 18 a 17. Consiglieri regionali che con una facilità straordinaria cambiano casacca, modellano nuove formazioni politiche, si rimangiano la parola data appena qualche mese prima in campagna elettorale, insomma, la coerenza, l’onestà intellettuale, la moralità, i principi, l’impegno, mi sembrano merce sempre più rara!

E tralascio, perché non conosco e quindi non mi esprimo, tutto l’aspetto giudiziario che sinceramente sta dando della Valle d’Aosta una pessima immagine.

Ma anche dai comuni, i comportamenti degli eletti non sono migliori.

Ad Aosta non si sa bene chi più appartenga alla maggioranza o alla minoranza; consiglieri di maggioranza che promuovono interpellanze ed interrogazioni e non votano i bilanci da loro stessi discussi, si fanno promotori di iniziative che smentiscono il giorno dopo, sottoscrivono un programma in campagna elettorale e dopo pochi mesi lo contraddicono.

A Valtournenche si sfiducia la sindaca a metà mandato e poi alle successive elezioni si mettono insieme sfiducianti e sfiduciati.

A St. Denis gli eletti dell’unica lista si fanno il gruppo di minoranza interna-

A Gressan, la minoranza non si presenta in consiglio comunale perché deve fare il “ponte” di Pasqua, ecc. ecc.

Ma quale esempio si sta dando alle giovani generazioni? Ma ci stupiamo ancora che vi sia una fuga di cervelli verso l’estero? Mah… io non ci capisco più nulla.

Caro Direttore, forse ha proprio ragione Lei, questi non sono politici ma POLITICHINI!

Un lettore di Pontboset

Risponde Piero Minuzzo

Caro Lettore grazie per l’attenzione e le giuste osservazioni. Mi viene da dire che oltre i politichini in Valle d’Aosta ci sono gli elettorini che guardano il proprio interesse piuttosto che all’interesse generale della nostra Petite Patrie. E così succede che gli elettorini eleggono, perché hanno una scarpa in mano,  i politichini che non daranno mai loro la seconda scarpa.

Quando si va a votare si dovrebbe ragionare come se si dovesse andare dal medico. Se mi devo sottoporre ad un delicato intervento chirurgico cerco di essere operato dal miglior chirurgo possibile e non da quello che incontro per strada.

Andare a votare è come sottoporsi a una terapia per l’intera comunità e quindi si dovrebbe cercare i candidati migliori, quelli più capaci, quelli che hanno dimostrato di essere all’altezza, gli esempi di coerenza e non affidarsi ai venditori di lucciole o specchietti per le allodole o agli esperti delle tre carte. pi.mi.

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