Confcommercio VdA | martedì 18 giugno 2019 05:58

Confcommercio VdA | 03 maggio 2019, 09:19

Il tar dà ragione a Fipe Confcommercio: 'tavolini solo nei bar e nei ristoranti'

Tavolini e dehors solo per bar e ristoranti

Tavolini e dehors solo per bar e ristoranti

Negozi di generi alimentari e artigiani non potranno allestire tavolini nei loro spazi interni ed esterni. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale amministrativo-Tar del Lazio: "Arredi solo per bar e ristoranti", hanno deciso i giudici.

A rivelarlo è in una nota il Commissario di Fipe-Confcommercio Roma, Giancarlo Deidda, che afferma: “La sentenza dei giudici amministrativi rileva che il legislatore avendo previsto norme più stringenti a carico dei pubblici esercizi, per lo più a tutela dei consumatori, ha anche voluto differenziare la loro attività da quella degli esercizi commerciali e artigianali". Pertanto obbligo del bagno a disposizione dei clienti, sorvegliabilità dei locali, requisiti morali, sanzioni penali nel caso della somministrazione di bevande alcoliche a minori sono solo alcune delle norme applicate ai pubblici esercizi ma non a esercizi di vicinato e laboratori artigiani.

"E' una decisione giusta - commenta Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdA - in accordo con le linee guida di Fipe Confcommercio, che sono dettate dal buon senso, dal rispetto delle norme igienico-sanitarie e della miglior tutela della clientela. Baristi e ristoratori sono i professionisti del servizio al tavolo, che non può essere improvvisato e segue dettami e norme precisi".

Ancora Deidda: “Qualsiasi persona di buon senso riconosce che gli esercizi di vicinato e i laboratori artigiani che effettuano il consumo sul posto sono oramai veri e propri esercizi di ristorazione mentre l’attività originaria o è del tutto scomparsa o è residuale. I pubblici esercizi chiedono buona concorrenza, non meno concorrenza". "Gli effetti di questa errata interpretazione delle liberalizzazioni – prosegue Deidda – sono sotto gli occhi di tutti i romani. Il centro storico é diventato un mangificio con tutti che fanno (male) tutto dove prevalgono attività commerciali nelle quali il cliente non ha neppure la possibilità di lavarsi le mani o di servirsi del bagno".

"La sentenza del Tar del Lazio affronta molti altri aspetti di una vicenda che oppone chi vuole il rispetto delle regole a chi invece intende piegarle a interessi di parte - conclude Deidda - In questo senso la delibera di Roma Capitale sulle attività tutelate nel centro storico risulta pienamente legittima secondo il giudizio della giustizia amministrativa.”

info Confcommercio VdA

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore