POLITICA | venerdì 22 novembre 2019 14:03

POLITICA | 25 aprile 2019, 11:03

La Valle d'Aosta celebra la Festa di Liberazione dal nazifascismo

Il senatore Albert Lanièce ha messo in guardia i giovani, 'esposti a pericolose teorie revisionistiche, che vorrebbero giustificare l'ingiustificabile" ricordando anche i pericoli della deriva razzista e violenta che sta contagiando una parte, anche se in minoranza, del Paese

Autorità civili, militari, studenti e società civile durante le celebrazioni del 74esimo della Liberazione (cliccare sull'immagine per avviare la gallery)

Autorità civili, militari, studenti e società civile durante le celebrazioni del 74esimo della Liberazione (cliccare sull'immagine per avviare la gallery)

"Oggi si celebra in tutta Italia una festa che è un omaggio doveroso a tutte le vittime della lotta contro il fascismo, per celebrare la riconquista della libertà". Lo ha detto il Presidente della Giunta, Antonio Fosson, nel suo intervento in occasione della Festa della Liberazione, svoltasi ad Aosta.

Oggi giovedì 25 aprile il Presidente Fosson, i parlamentari valdostani Elisa Tripodi e Albert Lanièce, il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz insieme alle autorità militari si sono recati alla cerimonia di deposizione di una corona e alla celebrazione della Santa Messa al Sacrario dei Caduti in guerra e, successivamente, hanno reso omaggio al Giardino della Rimembranza in via Festaz, ad Aosta. Alle 10,40, in piazza Chanoux, è iniziata  la cerimonia ufficiale della Festa della Liberazione che si concluderà, alle 17,30, con l’ammainabandiera.

"A 74 anni di distanza da quel 25 aprile 1945 - ha proseguito Fosson - rimane immutata e ferma l’esigenza di ricordare le ragioni della lotta di Liberazione, dell’impegno da parte di tanti giovani, di tante donne e di tanti uomini, senza distinzione o accreditamento partitico, che seppero ridare dignità a un paese dilaniato moralmente, diviso politicamente e materialmente distrutto. È quindi doveroso rendere omaggio al contributo delle formazioni partigiane e a quello dei militari, degli ufficiali e dei soldati che si unirono ai partigiani rafforzando la Resistenza".

In piazza Chanoux, dopo la cerimionia della deposizione di una corona al Monumento del Soldato valdostano, si solo svolti i discorsi celebrativi da parte del presidente dell’Anpi della Lombardia, Tullio Montagna, già senatore della Repubblica Italiana, e del senatore della Valle d’Aosta, Albert Lanièce. Entrambi hanno insistito sull'importanza di inculcare nelle giovani generazioni il valore della libertà, della democrazia, dell'onestà morale e intellettuale e il rispetto per il sacrificio compiuto da migliaia di italiani morti durante la Guerra di Liberazione.

Toccante la lettura dei primi sei articoli della Costituzione della Repubblica Italiana da parte di alcuni studenti valdostani: Giada Abbrescia, Lia D’Alessandri, Bin Lin, Nicole Quendoz e Miriam Slaviero - vincitori del concorso regionale “L’Europa di domani” e che di recente hanno partecipato al “Viaggio della Memoria” nei campi di concentramento nazisti di Terezìn e di Auschwitz-Birkenau - e Alice Sartore, nipote di Anna Cisero Dati, staffetta partigiana e per lunghi anni segretaria della sezione valdostana dell'Anpi.

Il senatore Lanièce ha messo in guardia i giovani, ovvero "i più esposti a pericolose teorie revisionistiche, che vorrebbero giustificare l'ingiustificabile" ricordando anche i pericoli della deriva razzista e violenta che sta contagiando una parte, anche se in minoranza, del Paese.

Per Lanièce è urgente "capire come arginare e combattere questa deriva violenta" usando le armi "dello studio della storia, dell'educazione civica, del rispetto del prossimo, del valore della Libertà".

Per il senatore valdostano il 25 Aprile dovrà "assumere sempre di più la connotazione di Festa della Memoria e della Libertà, un evento che faccia da volano a tante iniziative che coinvolgano i giovani per renderli protagonisti della vita democratica del futuro".

Contrariamente al loro leader nazionale, Matteo Salvini, i leghisti valdostani hanno invece partecipato alle celebrazioni ad Aosta, con il vicepresidente del Consiglio Valle, Luca Distort e il consigliere regionale e candidato alle elezioni europee Paolo Sammaritani. Alcuni membri dell'Anpi hanno polemizzato per la camicia nera indossata da Distort, ma lui ha replicato: "Chi mi conosce sa bene che amo vestire di scuro; voglio ricordare inoltre a tutti che mio padre fu partigiano combattente nella Brigata Garibaldi...".

 

p.g.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore