Consiglio Valle | giovedì 19 settembre 2019 21:45

Consiglio Valle | 25 aprile 2019, 09:56

Dalle segrete stanze politiche verso il liberi tutti

La maggioranza della maggioranza vuole la conferma di Giorgio Munari alla guida della Monterosa ski spa. Ma Claudio Restano ha già sguainato la spada

Dalle segrete stanze politiche verso il liberi tutti

Ieri, 24 aprile vigilia dell’anniversario della Liberazione, Antonio Fosson, Presidente del Governo valdostano, pare si sia liberato di due vassalli ai quali aveva lasciato l’impegno di gestire il PnV, il movimento da lui medesimo fondato con Claudio Restano che non nasconde le sue simpatie per il colore verde.

Ma andiamo con ordine.

Mercoledì ore 15 prima riunione dei 15 consiglieri dei gruppi Uv, Alpe, Uvp e Stella alpina promotori della costituzione di una federazione autonomista.

I più convinti sono i consiglieri di Uvp e Alpe, mentre i consiglieri di Stella alpina e Uv pare siano piuttosto titubanti e che per evitare le elezioni anticipate si affidano alla carità cristiana dimostrando disponibilità a porgere l’altra guancia ai sberleffi dell’opposizione e dei destabilizzatori della maggioranza per continuare con la precarietà politica pur di non perdere la sedia senza reendersi conto che la base unionista freme per lo stato confusionale manifestato dal leone rampante girovago senza meta nella savana della politica valdostana.

La verifica pare si sia conclusa con l’intesa per avviare l’iter della costituzione della Federazione Autonomista prima del comizio di apertura della coalizione che candida Marco Gheller al Parlamento europeo. Un impegno che nei fatti obbliga moralmente le forze di maggioranza: Uv, Uvp, Alpe, Stella alpina e Pnv e Front valdotain.

Successivamente si è svolta una seconda verifica tra Uv, Uvp, Alpe, Stella alpina, PnV e Front Valdotain che esprimono i 18 consiglieri di maggioranza.

Nel corso della riunione Antonio Fosson pare abbia assicurato gli alleati di maggioranza che il rappresentante ufficiale del PnV è lui medesimo. Una dichiarazione che di fatto scarica Leonardo La Torre che fino ad oggi è stato il gran cerimoniere dell’instabilità politica, e Fabio Gradi, ufficialmente coordinatore del movimento. Una svolta che potrebbe essere salutare per portare a termine la legislatura Restano permettendo.

Front Valdotain di Emily Rini, rappresentato da una delegazione guidata per l'occasione da André Laniece, avrebbe assicurato massimo rispetto e correttezza nei confronti della maggioranza ma ha rivendicato la libertà di voto per le elezioni Europee. Ciò significa che a Marco Gheller mancherà un pezzullo di elettorato. FV ha comunque espresso interesse per il congresso fondativo della Federazione autonomista che dovrebbe celebrarsi in autunno dopo la raccolta delle renette. Insomma un equilibrismo degno del miglior Andreotti.

Definite le linee guida che rimangono indefinite,  la giornata politica dei 15 + 3 si è conclusa con l’impegno di rivedersi a breve per mettere a punto il programma per consentire alla maggioranza in bilico di proseguire nell’opera di governo della regione.

E nel programma ci entrerà anche la conferma di Giorno Munari alla presidente della Monterosa Ski spa perché lo vuole la maggioranza della maggioranza.

Sulla nomina rimane però la spada restaniana sguainata dal PnV Claudio Restano che non lo vuole come ha già detto votando a favore di un ordine del giorno con la minoranza facendo così mancare la maggioranza alla maggioranza. Quindi, se Restano non rivedrà la sua posizione non esisterà più una maggioranza e ci sarà il libera tutti ed i valdostani dovranno iniziare a pensare alle elezioni anticipate a meno che…

A meno che i 15 non trovino nuove intese aprendo a Lega, cosa che farebbe felice Restano che tornerebbe così nell’alveo, o a Bertin e Minelli sempre che Rete Civica - Alliance Citoyenne si convinca che è stata votata per governare e non per stare l’opposizione.

red. pol.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore