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Consiglio Valle | 22 aprile 2019, 20:46

Oltre 150 operatori di Gressoney e della Val d'Ayas chiedono continuità gestione Munari

Oltre 150 operatori di Gressoney e della Val d'Ayas chiedono continuità gestione Munari

Sulla Monterosa Ski, la partecipate della Regione che gestisce l’omonumo comprensorio sciistico che si estende dalla Valle d’Aosta alla Valle di Gressoney ad Alagna e le funivie di Champorcher, è scoppiata la guerra.

Da una parte baroni, vassalli e feudali e dall’altra gli imprenditori turistici ed economici delle due vallate. Da una parte chi per questioni politiche di bassa lega vuole lasciare a casa il Cda in scadenza guidato da Giorgio Munari, dall’altra  chi di turismo ci campa e che con la gestione Munari ha visto risultati concreti.

Da una parte i politichini affamati di poltrone dall’altra chi del lavoro proprio lavoro nel settore del turismo ci deve campare. Da una parte chi mal sopporta le assunzioni legittime fatte fa Munari dall’altra chi conti alla mano riconosce a Munari il merito di aver risanato i conti della società e prodotto utili dopo anni di perdite societarie.

Quando Munari arrivò alla Monterosa la società non faceva che registrare perdite da 30 anni. Il trend è stato invertito. L'anno scorso ha chiuso con un milione di euro di utile. Un risultato ottenuto con rigore gestionale, riorganizzazione del personale, taglio delle spese inutili. Insomma, Munari da dato piena attuazione al mandato che gli era stato assegnato dalla proprietà.

Ora Giorgio Munari è pronto a sostenere anche i piccoli impianti di risalita, ma vuole giustamente un mandato chiaro perché tutto ha un costo e non vuole essere accusato di avere ridotto gli utili. Domani, martedì 23 aprile, la quarta Commissione consiliare, presieduta da Jean Barocco (Uv), incontrerà la delegazione di operatori turstici e imprenditori che nel CdA uscente vedono uno strumento in grado di potenziare la Monterosa Ski.

Poi sarà sentito anche Giorgio Munari che non ci sta ad essere accusato con falsità. “Il Consiglio regionale – spiega Munari - può prendere tutte le decisioni che vuole, ma non deve usare delle falsità per giustificare le proprie scelte. E' un modo becero, solo finalizzato a fini di carattere politico. In aula sono state fatte numerose affermazioni false, dalle assunzioni ai finanziamenti regionali. Tutta una sequenza di bugie disumane".

Il Consiglio Valle, infatti, nei giorni scorsi, ha approvato un ordine del giorno della minoranza che prevede un cambio dei vertici della società che gestisce gli impianti di risalita della val d'Ayas, della val di Gressoney e di Champorcher.

Un ordine del giorno approvato con il voto determinate di Claudio Restano (PnV) che fa parte della maggioranza ma che sta cercando spazio. Infatti è dello stesso partito del Presidente della Regione, Antonio Fosson, che per la maggioranza aveva annunciato voto contrario.

Il fatto

L'ordine del giorno è stato approvato con 18 voti a favore (Lega VdA, Mouv', M5S, RC-AC, ADU-VdA e Consigliere Restano) e 17 contrari (AV, UV, SA, GM); il testo, presentato dai gruppi Lega VdA e Mouv' e illustrato dal Consigliere Roberto Cognetta (Mouv'), chiede al Governo regionale di dare indicazioni a Finaosta Spa affinché non rinnovi il mandato agli attuali componenti del Consiglio di amministrazione della Monterosa Spa. Il Presidente della Regione aveva annunciato il voto contrario perché a breve si valuterà la situazione tenendo conto di tutte le osservazioni formulate; per Antonio Fosson, non è questa l'occasione per assumere una decisione del genere.

red. pol.

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