Eccellenze Valdostane | domenica 18 agosto 2019 01:30

Eccellenze Valdostane | 17 aprile 2019, 08:00

Buona notizia: Matteo Migliaccio al Mit di Boston

Matteo Migliaccio

Matteo Migliaccio

La settimana prossima, dopo Pasqua, Matteo Migliaccio, giovane laureato in Architettura, sara inviato in missione presso la prestigiosa Università Americana "MIT" di Boston-USA, per svolgere un Dottorato di Ricerca di un mese. Migliaccio è stato inviato dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

Matteo Migliaccio, 28 anni, ha conseguito una brillante laurea in Architettura  con 110 con Lode e pubblicazione su Internet, presso il  Politecnico di Torino e attualmente è Dottorando presso la stessa Facoltà.

Una gran bella notizia che mette in ombra le tante notizie negative di questi ultimi periodi: scandali, droga, furti, truffe, mafia e chi più ne ha ne metta.

MATTEO MIGLIACCIO SI PRESENTA

Arrivo a Torino nel 2010 come studente di Architettura al Politecnico di Torino, convinto erroneamente che potesse essere il naturale seguito di quanto affrontato nei 5 anni precedenti all’Istituto Tecnico per Geometri di Aosta.

Mi laureo nel 2016 in architettura, 110 con lode e pubblicazione in internet, costruzione città con una tesi in equilibrio tra Val di Susa e Cina che affronta le possibili sorti delle ex strutture olimpiche invernali. Tesi alla quale lo scorso anno è stato riconosciuto il primo premio “Giulia Marchisio” per la miglior tesi in contesto alpino.

L’interesse per i temi architettonici e urbani cinesi nasce nella laurea magistrale, prosegue durante la tesi con un mese alla Tsinghua University of Beijing - Cina, e continua poi con borse di ricerca presso il Politecnico di Torino (DAD e DIST).

Oltre a collaborazioni con progettisti valdostani e non, a partire dall’autunno 2018 sono un dottorando in Architettura Storia e Progetto e lavoro all’interno del gruppo di ricerca “China Room” principalmente in contesto cinese in stretta partnership con istituzioni locali e internazionali.

Una di queste sarà a partire dai prossimi mesi il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (MA, USA) con il quale è stato vinto un progetto (MITOR) che propone di decifrare il legame tra lo sviluppo di reti ferroviarie ad alta velocità e la “vibrancy” delle metropoli cinesi con analisi quantitative - attraverso database digitali - e con processi qualitativi.

All’interno di questo contesto tra fine aprile e fine maggio 2019 sarò al M.I.T. ospite del gruppo di ricerca “China Future City Lab” per l’inizio del progetto che dalle attuali previsioni si potrebbe concludere durante la Biennale di Shenzhen, nel 2020.

red. cro.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore