Il rosso e il nero | martedì 18 giugno 2019 21:31

Il rosso e il nero | 16 aprile 2019, 08:00

ET J'ENTENDS SIFFLER LE TRAIN...

ET J'ENTENDS SIFFLER LE TRAIN...

Il 5 luglio 1886 (133 anni fa) arrivò ad Aosta il primo treno proveniente da Ivrea con locomotive a vapore. Ironicamente Jean Baptiste Cerlogne ( o Amé Gorret?) commentava :" la meilleure grammaire d'italien pour les Valdotains", la migliore grammatica di italiano per i Valdostani. Nel 1928 la linea ferroviaria arrivò a Pré-Saint-Didier. Giocarono molto strategicamente in tutto questo lo stabilimento siderurgico Cogne di Aosta e le miniere di La Thuile.

La linea ferroviaria, affidata in un primo tempo al Genio Ferrovieri (Esercito), venne poi affidata alle ferrovie dello Stato. Nella sua lunga storia la ferrovia ha registrato varie fasi (o tentativi?) di ammodernamento. Di recente sono stati previsti treni bi-modali elettro-diesel ed una restyling della stessa stazione di Aosta. Ma resta il problema di fondo di questa linea ed è la sua elettrificazione. Ci sono molte responsabilità dello Stato su questo (c'è stato il problema della "lunetta" di Chivasso, quello del raddoppio del binario da Chivasso a Ivrea e del trasbordo dei passeggeri), ma non sono da escludere anche responsabilità politiche della stessa Regione, anche se la RFI (Rete Ferroviaria Italiana) nel 2017 ha stanziato 130 milioni di euro per la tratta Ivrea-Aosta,milioni che potrebbero essere sfruttati proprio per la elettrificazione.

Perché parliamo anche di responsabilità della Regione? Perché al tempo delle "vacche grasse", con bilanci dove il grasso colava da tutte le parti, non si è provveduto alla soluzione  di un problema esistenziale per la Valle. E ora, con i bilanci ridotti all'osso, si rischia di trovarci di fronte ad una ennesima "incompiuta" della politica valdostana.

E' inconcepibile nel terzo millennio dover impiegare due ore abbondanti (se tutto va bene) per compiere il tragitto Aosta-Torino, cento chilometri, con i pendolari stanchi, che ormai sono diventati stanchissimi, di attendere una Regione-Godot. Se non si risolve il problema della elettrificazione della linea ferroviaria la Valle d'Aosta resterà un territorio marginale rispetto al resto d'Italia.

Ricordate la bella canzone di Richard Anthony? "Et j'entends siffler le train...que c'est triste un train qui siffle dans le soir". Ma noi rischiamo di sentire un treno fermo..." qui siffle pour toute la vie". 

 

 

 

 

romano dell'aquila

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