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Governo Valdostano | 16 aprile 2019, 08:07

Esperienze ed emozioni dal Viaggio della Memoria 2019

Esperienze ed emozioni dal Viaggio della Memoria 2019

Si è concluso ieri, lunedì 15 aprile, il Viaggio della Memoria, organizzato dalla Presidenza della Giunta regional e dall’assessorato dell'Istruzione e Politiche giovanili in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta. Vi hanno partecipato 38 studenti del Liceo classico, artistico e musicale, del Liceo delle scienze umane e scientifico “Regina M. Adelaide” di Aosta e all’Istituzione scolastica di istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès.

Gli studenti, vincitori del concorso 'L’Europa di domani — Oltre i confini: dalle politiche fra gli Stati nazionali alla concezione ed alla creazione dell’Unione Europea (1939-1957). Idee e progetti dalla Seconda Guerra mondiale alla ricostruzione nel dopoguerra', hanno avuto la possibilità di visitare il Ghetto e la Fortezza di Terezin, vicino a Praga, il centro di Cracovia, il ghetto ebraico, il museo fabbrica di Oskar Schindler e i campi di concentramento e di sterminio di Aushwitz e di Birkenau.

Nel corso del viaggio, organizzato in collaborazione con l’associazione Deina, i ragazzi sono stati coinvolti in laboratori didattici, secondo un preciso percorso di educazione pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato e dalle sue narrazioni: durante le visite, gli studenti si sono confrontati con una realtà conosciuta finora solo attraverso i testi scolastici e hanno approfondito il tema della deportazione e della persecuzione degli ebrei, delle comunità rom e delle altre minoranze.

Giovedì 11 aprile, gli studenti sono stati raggiunti a Cracovia dall’assessora all’Istruzione, Chantal Certan, dall’assessore alla Sanità, Mauro Baccega e da una delegazione di consiglieri regionali.

Per l’assessora all’Istruzione si tratta "di un’esperienza formativa che riveste un’importanza fondamentale per l’educazione dei ragazzi, che hanno potuto vedere di persona questi luoghi senza il filtro di una macchina fotografica, di uno schermo o delle parole di un libro e, soprattutto, potranno avere strumenti diversi per studiare ed essere, un domani, adulti migliori".

L’assessore alla Sanità sottolinea "come questa visita, di grande impatto emotivo, abbia permesso ai ragazzi di riflettere su un fenomeno che ha segnato tragicamente un'era e come la loro testimonianza potrà contribuire a mantenere viva la memoria della Shoah".

i.d.

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