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CULTURA | 16 aprile 2019, 12:12

Gli 'Animals' di McCurry al Saint-Benin di Aosta

Gli 'Animals' di McCurry al Saint-Benin di Aosta

Sarà inaugurata venerdì 3 maggio, alle ore 18 al Centro Saint-Bénin di Aosta,  la mostra 'Animals' di Steve McCurry. Un’antologia di sessanta immagini, selezionate dal fotografo tra le sue più significative, compone una rassegna tematizzata, dopo le tante retrospettive di successo che si sono susseguite in Italia, a cura di Biba Giacchetti.

Il tema degli animali nei racconti fotografici di Steve McCurry trae origine nel 1991. Steve McCurry negli anni Novanta è un fotografo affermato, ha vinto quattro World Press Photo e ha già fotografato Sharbat Gula, la ragazza afghana. Sul fronte editoriale ha sviluppato un importante corpus di lavoro incentrato sulla condizione umana, con un particolare sguardo ai più fragili, ai rifugiati, ai bambini e in generale alle culture in via di estinzione. In questo contesto si accinge a effettuare la sua prima missione interamente dedicata agli animali. La scelta  riguarda gli accadimenti nei territori della prima Guerra del Golfo.

Steve McCurry entra in Kuwait nel 1991, sul finire della guerra con le truppe americane; Saddam Hussein, in ritirata, ordina di bruciare più di seicento pozzi di petrolio disseminati nel Paese. Ha inizio la più grande catastrofe ecologica di tutti tempi e Steve McCurry racconta l’impatto di questo disastro sul sistema ecologico e le conseguenze di tanta umana scelleratezza sul genere animale.

McCurry torna con immagini epocali, come i cammelli sull’orizzonte infuocato o gli scatti dedicati alla fauna migratoria, tra cui il celebre uccello dagli occhi rossi completamente sommerso dal petrolio. Le fotografie di McCurry fanno il giro del mondo e vincono nel 1992 per la quinta volta il World Press Photo. Ancora oggi queste immagini sono pubblicate dalla stampa mondiale quando si affrontano temi legati alla conservazione del pianeta. Come avviene per tante altre immagini di McCurry, restano emblematiche icone senza tempo. Da allora McCurry ha instancabilmente raccontato storie di uomini, che incrociano inevitabilmente storie di animali, verso i quali nutre una forte empatia.

La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta si articola in un percorso espositivo in grado di lasciare il visitatore libero di muoversi in un’alternanza di immagini leggere e profonde, perché possa assecondare la sua sensibilità e giocare liberamente su registri emotivi diversi. Esploratore del genere umano, Steve McCurry, offre un viaggio nella contiguità del pianeta animale; parla di sofferenza e dignità, di relazioni e di conseguenze, invitandoci a riflettere che non siamo soli al mondo e che tra gli esseri viventi c’è una profonda condivisione di quel mistero che è la vita.

L’immenso archivio di Steve McCurry ha generato, inoltre, libri sui temi a lui più cari: le culture in via di estinzione; paesi come India, Afghanistan, Tibet, Italia; collezioni di ritratti, racconti su modi di vivere diversi e sentimenti universali; si è concentrato su buddismo e spiritualità, e infine ha dedicato un libro all’atto della lettura. Dopo l’impegno del libro biografico, la cui autrice è la sorella di Steve, Bonnie McCurry Reum, è in lavorazione un volume interamente dedicato agli animali. Un progetto inedito in divenire, il cui fine è rendere omaggio alla condizione animale con una narrazione su piani diversi.

Scatti drammatici, come quelli della Guerra del Golfo, si alterneranno a racconti poetici, interazioni con l’uomo, ritratti esilaranti di etnie lontane ma anche personaggi occidentali, e poi animali liberi e selvaggi, o che consentono la sopravvivenza umana, sfruttati per contrastare la miseria.

La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta è corredata da un catalogo riccamente illustrato, bilingue italiano-francese, curato da Biba Giacchetti, con un testo critico di Daria Jorioz, edito da Sudest57, in vendita in mostra al prezzo di 26 euro.

Biglietto: Intero 6 euro, ridotto 4 euro, gratuito per i minori di anni 18.

Abbonamento con la mostra 'Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate' in corso al Museo Archeologico Regionale di Aosta dal 13 aprile al 22 settembre: 10 euro intero, 6 euro ridotto.

i.d.

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