ECONOMIA | domenica 16 giugno 2019 19:35

ECONOMIA | 15 aprile 2019, 12:56

LE NUOVE VIE DELLO SVILUPPO ECONOMICO

LE NUOVE VIE DELLO SVILUPPO ECONOMICO

La Costituente del Contribuente nella seduta di giovedì  11 aprile  u.s. , a Roma presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha affrontato una tematica legata alle nuove vie da percorrere verso l’economia circolare che riciclando gli scarti non utilizzabili dà vita a nuovi prodotti. L’incontro ha visto la qualificata partecipazione di spezzoni del tessuto istituzionale, economico-sociale. Sedevano attorno al lungo tavolo espressioni dell’imprenditoria, sindacati, commercialisti, tributaristi, l’Amministrazione Finanziaria. E’ pervenuta l’attenzione del Ministro dell’Ambiente Costa, dei parlamentari Ruocco e Tripodi rispettivamente Presidente e Componente della Commissione Finanze e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Altresì dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia con il pres. Decaro. Quindi dei proff. Gallo, Ferroni e Muleo. Il Presidente della Corte dei Conti Buscema ha delegato il Presidente di Sezione Silvestri che ha rivolto un saluto.

Il prof. Orlando Formica (nella foto), Garante del Contribuente per la regione Valle d’Aosta e promotore del progetto, ha svolto la relazione introduttiva affermando: “siamo passati dal fordismo, grandi fabbriche, tute blu a distretti, filiere, all’ epoca della conoscenza globale in rete che sta presentando nuove strategie: e-commerce, economia circolare, siamo dentro la modernizzazione selettiva. Occorre scomporre e ricomporre con il laser dell’ ipermodernità: in alto lo strapotere degli algoritmi (evoluzione del capitalismo delle reti) in basso la resistenza ai cambiamenti”.

Formica ha proseguito: ”stiamo intraprendendo una nuova strada quella dell’economia circolare, questa conviene perché può creare un modello di sviluppo umano completamente nuovo, tagliando gli sprechi e ponendo al centro 3 R: riuso, riciclo, recupero. E’ stato calcolato che entro il 2030 in Europa (con l’economia circolare )ci sarà un beneficio economico di 1.800 miliardi di euro e ipotizzando 7 punti di PIL addizionali. Se così sarà avremo un miracolo economico da gestire in Italia anche se in atto il mondo riusa solo il 9/% delle materie prime. Sono necessari  provvedimenti legislativi, una normativa di sistema per sostenere le imprese facendo prendere loro coscienza che ci saranno minori costi e dipendenza da Paesi esteri per l’approvvigionamento. Occorre affiancare la conoscenza dei cittadini partendo dai ragazzi nelle scuole dove alla diffusione dell’usa e getta occorre presentare la validità dell’allungamento dei cicli di vita dei prodotti”.

Formica continua:” mi sono adoperato per acquisire dati di questo sviluppo sostenibile, alcuni analisti prevedono che in Italia entro i prossimi 10 anni potrebbero crearsi (con questa innovativa strategia) 575 mila posti di lavoro, con un fatturato di 88 miliardi di euro. Non entro nel merito di questi dati certo è che se ”gli addetti ai lavori” smettessero di “mangiarsi l’un l’altro”, forse le soluzioni potrebbero venire fuori dando fiducia alla gente  oggi sfiduciata”.

Formica ha concluso:” compete alle Istituzioni nelle diverse articolazioni, alla Pubblica Amministrazione la predisposizione di uno schema di politica economico-finanziaria rapportata alle risorse disponibili, al territorio. Si tratta di sistemare in un quadro logico-temporale fini, mezzi, effetti degli investimenti dentro i vincoli europei, coinvolgendo i privati e valutando gli effetti gravosi delle imposte su imprese e famiglie”.

Ufficio del Garante del Contribuente VdA

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