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Eccellenze Valdostane | 15 aprile 2019, 08:00

A Vinitaly la Valle d'Aosta si è messa in gioco e ha vinto

La delegazione Ais VdA a Vinitaly 2019

La delegazione Ais VdA a Vinitaly 2019

Tempo di bilanci a pochi giorni dalla chiusura dei battenti della 53esima edizione del Vinitaly, fiera internazionale del vino di Verona.

Una edizione straordinaria con la partecipazione di 4600 aziende, più di 16000 etichette. Quattro giornate intense di assaggi, riflessioni, affari ma soprattutto incontri. Un’edizione che ha battuto ogni record e dove la Valle d’Aosta ha giocato un importante ruolo di comunicazione. Per stare sul mercato, per battere la concorrenza, abbiamo bisogno di fare sistema e il Vinitaly ne è stato un ottimo esempio; in questa manifestazione hanno vinto le eccellenze italiane in tutto il mondo è stato 'promosso il vino italiano e non solo i grandi nomi ma anche le piccole aziende, come quelle Valdostane, hanno potuto godere di questo privilegio.

Il racconto del vino Valdostano si conferma verso un’unica direzione: “ è autoctono”, un prodotto unico della nostra terra, espressione del territorio, della nostra cultura, delle nostre tradizioni con la valorizzazione delle varietà “minori”. La Valle d’Aosta è una regione che custodisce un patrimonio ampelografico straordinario.

Tornando ai vini Italiani che si affacciano dal balcone Veronese e di conseguenza anche quelli Valdostani erano presentati in un padiglione rinnovato, elegante, sembrava quasi fosse un territorio a parte, autonomo o almeno questa era l’impressione che molti visitatori hanno avuto, soprattutto quelli stranieri. Un gran lavoro di promozione fortemente voluto dagli assessorati competenti, dalla Camera di Commercio, dalla Vival e dal Cervim con la preziosa e altamente professionale collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier-Ais della Valle d’Aosta che con passione e maestria ha gestito un prezioso banco di assaggio raccontando con capacità e passione il vino Valdostano a 360°.

Il turismo enogastronomico è un comparto che vede il settore ai primi posti dell’economia nazionale, Con il patrimonio Valdostano di prodotti locali che ben rappresentano la nostra cucina, i vini, i castelli e le bellezze naturali non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione e i sommelier Ais a Verona l’occasione non l’hanno persa.

La Valle d’Aosta ha bisogno anche della collaborazione del privato, in questi ultimi tempi se ne parla molto ma non sempre il privato ha orecchie per intendere. In questa ultima edizione del Vinitaly, se vogliamo trovare un neo lo facciamo evidenziando gli assenti: in Valle possiamo contare su oltre una quarantina di aziende ma solo 19 erano presenti, 14 con la presenza fisica, le altre con i loro vini. Manifestazioni di così alto livello servono per comunicare la Valle d’Aosta, non solo per vendere la propria produzione, quindi la presenza massiccia è importantissima, è il 'fare sistema'.

m.r.

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